L’attivista yazida Nadia Murad riceverà oggi, insieme al medico congolese Denis Mukwege, il Nobel per la Pace, ma la sua comunità di 500 mila persone, vittima di un genocidio dell’Isis nel 2014 e ora divisa tra i campi profughi d’Iraq e la Germania, non può tornare a casa.
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Il Nobel per la pace a Nadia Murad ma i premi non bastano – Corriere.it
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