
Emanuele Severino, Il Mio ricordo degli eterni, Rizzoli
“RICORDARE È ERRARE.
UN LIBRO DI MEMORIE È UN ERRARE.”
Dalla filosofia alla musica, dalle battaglie contro i dogmatismi agli affetti più cari: le avventure di vita e di pensiero di uno dei maggiori filosofi italiani del nostro tempo.
Un bambino di appena quattro anni nascosto sotto il tavolo di una grande cucina, nell’attesa degli eventi che diventeranno poi la sua vita. È questa la prima immagine che appare a Emanuele Severino quando,errandotra i ricordi, riavvolge i fili della propria esistenza.Errando, appunto, perché il ricordo è di per sé falso e distratto.
Tra aneddoti e suggestioni, riaffiorano l’infanzia a Brescia e gli anni della guerra; la scomparsa prematura di suo fratello Giuseppe, arruolatosi come “volontario” sul fronte francese, e l’incontro con Esterina, “la ragazza più bella di Brescia”, che sarebbe diventata sua moglie e che è lo sfondo…
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