
| Appunti sulle politiche sociali Trimestrale del Gruppo Solidarietà, Il sommario |
| Disabilità. Le storie di vita e lo sguardo dal basso Intervista a Gloria Gagliardini Le singole storie ci insegnano a restare vigili, a praticare l’attenzione, a vedere i dettagli, a non generalizzare. A noi interessa capire se nel territorio dove viviamo e dove siamo impegnati si sta evolvendo questo processo di inclusione e in che modo. Riflessioni a partire dal progetto Raccontiamo noi l’inclusione. Storie di disabilità “Raccontiamo noi l’inclusione. Storie di disabilità”. A cura di Giuseppe Alberti. Puoi leggere il Quaderno con le storie di disabilità.Dopo la scuola, prima del lavoro Emiliana Cattai, Mario Paolini Nell’anno scolastico 2021/2022 gli alunni con disabilità nelle scuole italiane erano più di 316mila. Gli insegnanti per il sostegno erano oltre 207mila, il 32% senza una formazione specifica. Per chi ha una disabilità intellettiva non marcata, per intendersi, chi potrebbero accedere ad un lavoro, l’alba del giorno dopo la fine della scuola non è sempre un buon giorno, tante incertezze e preoccupazioni per il domani. Gli insegnanti e le scuole che accompagnano gli studenti con disabilità all’uscita dalla scuola, conoscono cosa viene dopo? Gli operatori e i servizi che prendono in carico queste persone, conoscono cosa è stato fatto prima? Quanto è progettata e condivisa tra servizi la transizione? Vedi: Istat. Alunni con disabilità anno scolastico. Report 2021-22. Di Mario Paolini, vedi anche: Un manicomio dismesso. Frammenti di vita, storie e relazioni di cura; – Riflessioni sul lavoro di cura; – Centro diurno per persone con disabilità intellettiva. Servizio o struttura?La Cura per essere gentile ha bisogno di incontrare spazi gentili: la RSA che vorrei Letizia Espanoli La Cura per essere gentile ha bisogno di incontrare spazi gentili. Spazi pensati, costruiti, agiti. Spazi capaci di accogliere la persona e la sua storia, capaci di accoglienza e di reale benessere. I luoghi, gli spazi, gli ambienti non sono solo unità abitative in una residenza per anziani ma veri e propri “parchi” per l’anima. E non solo quella del residente, ma anche quella degli operatori e delle famiglie che, attraverso quei luoghi miglioreranno cura e amore. Della stessa autrice, in “Appunti sulle politiche sociali”, 1/2023 (242), Dar casa al tempo fragile per le persone con demenza: gli errori da evitare, la strada da percorrere. Il 24 ottobre il Gruppo Solidarietà promuove la presentazione (on line) del libro dell’autrice, La gentilezza nelle relazioni di cura.Persone con demenza nelle residenze per anziani delle Marche. Quante, dove e con quale assistenza Fabio Ragaini Nelle residenze sociosanitarie delle Marche sono 2.587 le persone con demenza ricoverate (in totale il 41% nei posti convenzionati) a fronte di 649 posti specificatamente dedicati. Il 34% (1.938 persone) è ricoverato in posti non dedicati. Ma il dato sostanziale è ancora più pesante. Non più della metà dei posti indicati sono effettivi. Consulta o scarica l’articolo. Sugli stessi temi vedi anche: L’assistenza residenziale anziani nelle Marche. Prima e dopo il coronavirus. – Segnalazioni librarieGli altri numeri della rivistaSostienici con l’abbonamentoNews GruppoPresentazione del libro, TUTTO COME PRIMA? Politiche e servizi nelle Marche, Ancona 29 settembre 2023, ore 17.00. Vedi il programma. L’occasione delle pubblicazione, la decima in un ventennio, offre l’opportunità per una riflessione sulle politiche regionali dalla fine degli anni novanta ad oggi. Come sono cambiate e come si sono evoluti i servizi? Quale ruolo hanno assunto i diversi soggetti sociali e in particolare le organizzazioni del terzo settore? Un’occasione per ripercorrere alcuni tratti salienti delle politiche marchigiane ma anche di riflettere sulle sfide cui siamo chiamati.Servizi e loro modelli nelle Marche, incontro di formazione, Moie di Maiolati Spontini, 5 ottobre 2023. Il dibattito sui modelli dei servizi non sembra destare molto interesse nella nostra Regione, nonostante la riflessione a livello nazionale si arricchisca di contributi ed esperienze. L’incontro si pone come obiettivo di cercare di capire come sono “costruiti” e come “funzionano” i servizi nelle Marche. Dal sostegno domiciliare ai diversi tipi di residenzialità. I sostegni sono legati ai bisogni delle persone a prescindere dal luogo di vita (domicilio o residenza)? Cosa significa declinare in termini abitativi i servizi residenziali? In quale tipo di residenzialità si sta investendo? Piano di fabbisogno e sistema complessivo di offerta. È possibile mettere in relazione tipologia di servizi e spesa? Se, dove e come investe la regione Marche? Un incontro che vorrebbe promuovere conoscenza e consapevolezza. |

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