“Lungo la storia dell’Occidente varieranno i rimedi, ma rimarrà costante sia l’essenza del dolore, sia la volontà di trovare rimedio al dolore”, Emanuele Severino, Il giogo, Adelphi editore, 1989
Storie di vita e sguardo dal basso Dalla scuola al lavoro La gentilezza nelle relazioni di cura Persone con demenza e servizi
Il numero si apre con l’intervista a Gloria Gagliardini, che riflette sul percorso del progetto “Raccontiamo noi l’inclusione. Storie disabilità”. Avviato nel 2012, ora sta vivendo un nuovo sviluppo, rivolgendo l’attenzione ai giovani/adulti. “L’obiettivo è di esplorare la narrazione di queste fasce di età per due motivi: perché sono giovani (e con loro anche le famiglie) che hanno vissuto a pieno l’inclusione scolastica e che si trovano quindi a iniziare ad affrontare la condizione dell’adultità nel territorio e perché vorremmo esplorare attraverso i vissuti, quali sostegni formali i servizi del territorio mettono in campo e come funzionano. La domanda che ci siamo posti è: Che percorsi fanno i giovani adulti con disabilità intellettiva nel nostro territorio e in che modo li supportano a vivere su base di uguaglianza con gli altri?
Emiliana Cattai e Mario Paolini affrontano il tema “dopo la scuola, prima del lavoro”. La riflessione parte dalla domanda: “gli insegnanti e le scuole che accompagnano gli studenti con disabilità all’uscita dalla scuola, conoscono cosa viene dopo? Gli operatori e i servizi che prendono in carico queste persone, conoscono cosa è stato fatto prima? Quanto è progettata e condivisa tra servizi la transizione? Ci si conosce reciprocamente? Non una conoscenza fredda ma tra persone, non (solo) manuali e procedure ma anche storie”.
Letizia Espanoli riprende il filo della riflessione iniziata nel n. 1/2023 della rivista e spiega perché le residenze per anziani devono essere un luogo da ripensare. I luoghi, gli spazi, gli ambienti non sono solo unità abitative in una residenza per anziani ma veri e propri “parchi” per l’anima. E non solo quella del residente, ma anche quella degli operatori e delle famiglie che, attraverso quei luoghi miglioreranno cura e amore.
Fabio Ragaini, nell’ultimo contributo, analizza lo stato della domanda e dell’offerta residenziale nelle Marche rivolta alle persone con demenza. Una straordinaria distanza, certificata da dati regionali, tra bisogno accertato e risposta, sia in termini quantitativi che qualitativi.