articoli di Vera Gheno in Domani: https://www.editorialedomani.it/autore/vera-gheno-gll5cfo8
Vera Gheno, sociolinguista nota per i suoi studi sul linguaggio inclusivo e di genere, ha pubblicato l’articolo “Se le parole delle donne non hanno potere” sul quotidiano Domani il 26 gennaio 2026.
Il testo affronta il potere (o la mancanza di esso) delle parole pronunciate dalle donne nella sfera pubblica e privata, criticando come il linguaggio sessista ne sminuisca l’impatto sociale.[instagram]
Contenuti principali
Gheno esplora come le espressioni femminili siano spesso ignorate o svalutate, perpetuando dinamiche patriarcali. Analizza esempi linguistici quotidiani, proponendo un uso consapevole del linguaggio per rivendicare visibilità e autorità alle donne.lachiavedisophia+1
Contesto autore
Gheno, attivista e saggista, è autrice di opere come Le parole non sono solo parole e tiene interventi su femminismo linguistico, come visto in eventi recenti (es. Festival del Giornalismo 2026). I suoi temi ricorrono in interviste e libri, enfatizzando il ruolo del lessico nella parità di genere.instagram+1
“Dissenso e consenso: ciò che si nomina si vede meglio” (23 gennaio 2026): Un’analisi linguistica sul nominare il consenso e il dissenso in relazione alla violenza
una citazione contenuta nell’articolo:
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La proposta di modifica sulla quale Elly Schlein e Giorgia Meloni avevano espresso unanime plauso è: «Chiunque compie o fa compiere o subire atti sessuali ad un’altra persona senza il consenso libero e attuale di quest’ultima è punito con la reclusione da sei a dodici anni».
La riscrittura di Bongiorno sarebbe: «Chiunque, contro la volontà di una persona, compie nei confronti della stessa atti sessuali ovvero la induce a compiere o subire i medesimi atti è punito con la reclusione da quattro a dieci anni».
Qui scompare il riferimento al consenso, tornando alla formulazione precedente (con una diminuzione delle pene, peraltro); la parte successiva suona così: «La volontà contraria all’atto sessuale deve essere valutata tenendo conto della situazione e del contesto in cui il fatto è commesso. L’atto sessuale è contrario alla volontà della persona anche quando è commesso a sorpresa ovvero approfittando della impossibilità della persona stessa, nelle circostanze del caso concreto, di esprimere il proprio dissenso».
Nella sostanza, si passa dalla necessità di esprimere la volontà di compiere l’atto sessuale (per intenderci: «Voglio fare l’amore con te») alla necessità di esprimere la non-volontà di compierlo («Non voglio fare l’amore con te»), tolti casi specifici.
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