Ernesto Venturini (a cura di), Il giardino dei gelsi. Dieci anni di antipsichiatria italiana, prefazione di Franco Basaglia, Einaudi, Torino 1979 (collana “Il Castoro/Nuovo Politecnico”).
Caratteristiche del volume
Si tratta di un’antologia di scritti e testimonianze che ricostruiscono i primi dieci anni del movimento antipsichiatrico in Italia, a partire dalle esperienze di Gorizia e Trieste, fino agli anni immediatamente precedenti la legge 180/1978.
Il libro raccoglie interventi di operatori, pazienti e intellettuali, offrendo un quadro vivo del confronto tra critica istituzionale, pratica clinica e politica sociale.
Ruolo di Venturini e Basaglia
Ernesto Venturini, psichiatra vicino a Franco Basaglia, cura il volume come “memoria collettiva” del percorso antipsichiatrico: sintetizza le tappe teoriche, le lotte nei manicomi e le ipotesi di una psichiatria extramurale, fortemente legata al contesto sociale e politico post‑1968.
La prefazione di Basaglia non è solo un’introduzione, ma una riflessione programmatica sulla critica all’istituzione manicomiale, sul ruolo del potere nella psichiatria e sulla necessità di trasformare i rapporti umani all’interno della cura della sofferenza mentale.
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