L’amico di famiglia
di Paolo Sorrentino
2005
L’usuraio Geremia si insinua nella vita delle persone cui presta il denaro.
Entra nelle loro case, le consiglia, le blandisce, le minaccia, le punisce.
Lui vive nelle oscurità della casa, mangia pappette di patate alla luce fioca delle candele, lava la madre paralizzata e, sdraiato nel letto con lei, guarda alla televisione documentari sui rettili.
Geremia cammina come un ragno e, dentro di sè, si sente buono e giusto.
Però qualcosa accade anche dentro questa vita degenerata: la Besta incontra la Bella.
E Geremia, che non ha amici, non può accorgersi che c’è un Male peggiore dello stesso Male.
Il tema dominante del film è il Denaro che intride ogni piega dell’esistenza, senza renderla migliore.
Tracce lasciate: la luce degli esterni per far risaltare il buio malsano degli interni.
Più in generale un senso di mal-essere.
L’attore Giacomo Rizzo è memorabile.

