i media parlano sempre genericamente di “droga” anziché specificare che si tratta di cannabis, così in Italia si continua a pensare che si tratti di “droghe leggere” e il consumo cresce.Nel resto del mondo si è già corsi ai ripari e con successo, perché tutte le statistiche provano che la cannabis è la droga più frequentemente associata ad atti di violenza. Infatti funziona su alcune zone del cervello che controllano i centri inibitori, e inoltre stimola proprio quel bisogno di «sensazioni forti» che i tre ragazzi di Nettuno hanno dichiarato esplicitamente.
Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario
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