È l’allarme degli esperti che osservano l’adolescenza, le violenze sessuali tra gli adolescenti aumentano in modo preoccupante. Poco meno di un terzo degli stupri di gruppo commessi in Italia è opera di ragazzi (Istat). In dieci anni (dal 1996 al 2006) si è passati da 329 minori denunciati per violenza sessuale a 679: per 637 di loro non è stata applicata alcuna misura preventiva, 26 sono finiti in strutture di detenzione per minori e 13 in case famiglia. Ben 195 ragazzi avevano meno di 14 anni, 138 ne avevano 15, 128 erano sedicenni, quasi tutti italiani.Ormai si comincia sempre piu presto, il numero degli under 14 che commette reati è quasi equivalente a quello dei più grandi: nel 2007 sono stati denunciati per delitti contro la persona (percosse, lesioni, violenze personali o sessuali) 1.795 minori di 14 contro i circa duemila sedici-diciassettenni. E i numeri non dicono molto, “è la punta di un iceberg, sono tantissimi i casi di violenza sessuale commessi da adolescenti non denunciati”, Ugo Sabatello, neuropsichiatra infantile, ha curato con il Dipartimento delle scienze neurologiche e psichiatriche dell’età evolutiva della “Sapienza” e il centro per la diagnosi e il trattamento degli abusi dell’infanzia “Pierino e il lupo” uno studio su 81 casi di violenze sessuali commesse da ragazzi tra i 13 e i 18 anni. “Emerge un quadro complesso: i ragazzi coinvolti in violenze hanno esperienze del tutto diverse, alle spalle situazioni di svantaggio ma non sociali. È un fenomeno che attraversa le classi. In ogni caso si tratta di una forma di restituzione della violenza subita”.
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Anna Maria Nicolò, neuropsichiatra infantile e psicoanalista della Spi, ha scritto un libro “Adolescenza e violenza”, Il Pensiero Scientifico Editore – Editoria medica – Medical Publishing
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