A pochi metri dalla sede del Politecnico di via Durando e a ridosso dell’area che ospiterà la nuova Accademia di Brera, in un ex-opificio che un tempo ospitava una vecchia fabbrica di barattoli, nascerà un residence in cohousing di 33 unità abitative. Nell’area si articoleranno anche 400 mq di giardino a corte, 140 mq di locali da destinare alla vita e ai servizi della comunità (living condominiale, lavanderia con area stiro, hobby room, deposito biciclette, area barbecue), una piscina all’aperto di 12 metri con solarium e all’esterno alcuni posti auto, ma in modica misura, per incentivare a un uso responsabile dei mezzi. Il progetto dell’architetto Luca Beverina prevede unità residenziali (loft, mansarde, duplex e appartamenti) con soluzioni che variano dai 53 ai 140 mq, accorpabili con tipologie e tagli diversi per creare una comunità residenziale viva e intergenerazionale. L’approccio architettonico non stravolge l’originaria struttura industriale, sfruttando gli ampi spazi per rivestirli di luce e utilizzarli come supporto per i pannelli solari, impianti centralizzati di riscaldamento a basso consumo e isolamento ad alto rendimento. All’interno lo spazio è modulato con soluzioni open-space e soppalchi che contribuiscono a movimentare l’ambiente, guadagnando così spazi funzionali e pienamente fruibili. La comunità ha collaborato con progettisti e architetti alla definizione della “Carta costituzionale” dell’Urban Village, decidendo arredo e corredo degli spazi condivisi, sistemazione della corte e “forme di governo” della loro comunità. La ristrutturazione del complesso è attualmente in corso e la consegna degli appartamenti è confermata per luglio 2009.
Articolo di Andrea Cantini e Massimiliano Bertoni
ARCHITETTI.COM – Progetto e immagine digitale Cohousing, condividere per abitare meglio –
