Sono ancora 46 milioni gli americani che sono privi di assicurazione sanitaria. Il piano proposto da Obama darebbe l’assicurazione privata a quasi oltre trenta milioni di persone, costando 950 miliardi di dollari nel corso dei prossimi dieci anni, e dovrebbe, contribuire, attraverso una serie di misure correlate, a ridurre il deficit federale di cento miliardi. Il piano di Obama permetterebbe a piccoli imprenditori, aziende, e a persone senza alcuna copertura assicurativa, di comprare polizze in linea con i minimi requisiti federali, attraverso un sistema di “exchanges” (borse) controllate dai diversi Stati dell’Unione. Il piano di Obama esclude la creazione di un’assicurazione pubblica, cavallo di battaglia della sinistra liberal del Partito democratico, ma permetterebbe alle assicurazioni private di competere fra loro anche in Stati dove non hanno sede legale, che oggi non è sempre permesso, riprendendo un’idea proposta dall’avversario repubblicano di Obama durante la campagna per le elezioni presidenziali del 2008, il senatore dell’Arizona, John McCain. Nella proposta di Obama, c’è spazio per aumentare le detrazioni fiscali per chi assicura l’intera famiglia, ci sono incentivi fiscali per le aziende, ma sono scomparse le multe per chi non si assicura.
L’INTERO ARTICOLO QUI: Riforma sanitaria, Obama si gioca tutto « Politica Americana.

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