L’obiettivo di Obama non è, come gridano allarmati alcuni repubblicani, quello di fare un’America socialista ed egualitaria, ma di farla tornare ad essere una terra di opportunità per tutti, un Paese in cui il sogno americano torni ad essere possibile. Perché negli ultimi quindici anni l’America ha fatto, sì, un grande balzo in avanti, cavalcando la straordinaria rivoluzione tecnologica e scientifica partita negli Anni Ottanta, e riuscendo ad attrarre, motivare e premiare i talenti più brillanti da ogni angolo del mondo. Ma in questa enorme rincorsa ne ha lasciati moltissimi indietro. Tanti, troppi.I 46 milioni di cittadini senza assicurazione medica con cui l’America si trova a fare i conti oggi (una cifra spaventosa pari quasi al 15% dell’intera popolazione) non sono vagabondi, alcolizzati o incapaci; sono per lo più cittadini normali, con un lavoro e una famiglia. Secondo un rapporto rilasciato l’anno scorso dalla Kaiser Family Foundation, il 70% dei non assicurati vive in famiglie in cui almeno un componente ha un lavoro full time. E, dato ancora più sconcertante, il 40% dei non assicurati sono ragazzi tra i 19 e i 29 anni.Se questi giovani non hanno neppure i soldi per badare alla loro salute, come potranno avere le risorse necessarie per istruirsi e costruirsi un futuro?
segue
Il recupero dell’identità americana – LASTAMPA.it
