GHOST TOWN
REGIA: David Koepp (2009)
SCENEGGIATURA: David Koepp, John Kamps
ATTORI: Greg Kinnear, Ricky Gervais, Téa Leoni, Aasif Mandvi, Dana Ivey, Brian d’Arcy James, Bill Campbell
I PROTAGONISTI
Frank : primo personaggio che interviene sulla scena. Uomo impegnato, carrierista, di successo, deve tenere tutto sotto controllo. Ha una relazione amorosa extra-coniugale tenuta nascosta, che crederà di aver mantenuto tale anche nel momento in cui la sua vita finisce. La sua ultima telefonata, infatti, è per rassicurare la moglie che la casa di cui le ha parlato l’agenzia immobiliare doveva essere una sorpresa per il loro anniversario. In realtà era destinata ad un’altra donna.
Lo ritroviamo nel corso del film come fantasma impegnato a “proteggere” la moglie Glen da nuove relazioni amorose sbagliate. Rivale dapprima di Richard, il nuovo amante della moglie, boicotterà anche Pincus in momenti salienti della sua nascente affettività verso Glen.
Dr. Pincus : dentista. Personaggio sgradevole, misogino, sfugge l’umanità intera che odia intensamente. Inizialmente giustifichiamo questo atteggiamento pensando che sia causato da preoccupazioni fisiche e da un fastidioso esame. Ma presto si scoprirà che la sua è una naturale indisposizione verso l’altro che esprime sia verso il gentile collega dello studio dentistico, il custode del palazzo in cui vive, i vicini di casa, il personale dell’ospedale dove effettua la colonscopia. Proprio qui, mentre ottiene la piacevole conferma di essere sano, apprende dopo lunghe insistenze che durante l’anestesia la sua vita è cessata per otto minuti, fenomeno che potrebbe avere causato delle complicazioni a livello cerebrale. Le persone che crede di aver visto al risveglio in realtà sono allucinazioni. Non è esattamente così.
L’umanità tagliata fuori dalla sua vita ritorna prepotentemente sotto forma di una folla di fantasmi felici di costatare che lui, il Dr. Pincus, è un essere fuori dal comune perché li vede. Inseguito costantemente dalle loro pressanti richieste, Pincus si vede costretto a stringere un patto di alleanza con Frank e promettergli che farà di tutto per liberare la moglie Glen dal nuovo fidanzato Richard. Questa decisione lentamente aprirà un varco nel suo cuore: scoprirà di interessarsi a Glen e di iniziare a provare un sentimento nuovo. Sarà necessaria una seconda fittizia morte per scoprirsi diverso e cambiato.
Gwen : Donna giovane e bella, scopre solo nel momento della morte di Frank che ne era tradita (non beve affatto la storia della casa come sorpresa). Confusa, amareggiata, non avrà più l’opportunità di poterlo biasimare per ciò che ha fatto. Dolore di un lutto sovrastato dal dolore della delusione.
Vicina di casa di Pincus, ha più volte occasione di verificare la sua malevolenza, per cui poco disponibile ad accettare il suo avvicinamento. Sarà un oggetto neutro di interesse comune a vincere le sue resistenze. Si tratta della mummia di un uomo dell’antichità morto molto giovane, su cui Gwen ha investito tutta la sua libido. L’ipotesi fatta da Pincus che potrebbe trattarsi di un’infezione dentale porterà i due ad avvicinarsi, sia pur con gradualità e buffi scivoloni di un Pincus poco avvezzo ai contatti interpersonali.
La relazione di Gwen con Richard è precaria, pur non avendo nessuna apparente contraddizione. Ma anche la simpatia per Pincus comincia a vacillare quando ravvisa in alcune sue frasi e parole le stesse ascoltate dal marito. Sospetta che i due fossero d’accordo prima della loro conoscenza e, ovviamente, stenta a credere che Frank sia diventato un fantasma. Dubbio confermato dalla falsa risposta che Pincus fornirà a una domanda molto precisa di Gwen su Frank.
Anche Gwen ha il suo fantasma interiore che la tiene prigioniera “Perché non sono bastata a Frank?”. Nella sua ferita narcisistica, l’unico oggetto d’amore che non le dà problemi è la mummia il cui pene è stato conservato a parte, in un vaso di formalina.
La relazione con Pincus è sotto l’influsso dei reciproci fantasmi, degli irrisolti che impediscono di guardare all’altro con vero amore. Sarà Gwen a decidere, alla fine, che cosa le suggerisce il cuore.
Richard : avvocato, persona gentile per niente corrispondente alla descrizione spietata che ne fa Frank quando tenta di convincere Pincus ad intervenire per far interrompere il rapporto amoroso. Figura solo apparentemente a margine: sarà proprio lui ad intervenire su Pincus col massaggio cardiaco dopo l’incidente e a restituirlo alla vita. Estroflesso, si dà al mondo sostenendo cause umanitarie, mentre Gwen è solipsisticamente attaccata al fermo, all’immobile. Dispiaciuto per la fine della loro storia, non si tira indietro quando vede il rivale in serio pericolo. Il suo altruismo non terrà conto dell’orgoglio ferito di un innamorato respinto.
I fantasmi : rappresentano i contatti umani mancati. Ognuno reclama la sua visibilità portando alla luce il proprio irrisolto che gli impedisce di aver pace dopo la morte. Il fantasma, per sparire, deve essere riconosciuto e accolto. E’ soltanto aprendogli una breccia nel nostro cuore che potremo, appagando la sua richiesta, sistemare i nostri conflitti interiori. Nel film è più faticoso ricacciare i fantasmi a ogni piè sospinto che non soddisfare i loro conti sospesi. Dopo questa attenzione verso l’altro il cambiamento sarà possibile.
ANALISI DEL FILM
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