XII RAPPORTO SULL’IMMIGRAZIONE IN PROVINCIA DI MILANO:
IN DIECI ANNI PERCENTUALI TRIPLICATE, SI TOCCA QUOTA 418 MILA IRREGOLARI IL 16,5%, CRESCE L’ETA’ MEDIA E IL LIVELLO DI ISTRUZIONE
Milano, 9 dicembre 2010. La Provincia di Milano, assessorato alle Politiche sociali, presenterà domani, 10 dicembre, alle ore 11, presso la sala Pedenovi di Palazzo Isimbardi (Milano, via Vivaio, 1) il
XII RAPPORTO SULL’IMMIGRAZIONE STRANIERA NELLA PROVINCIA DI MILANO
Saranno presenti
Massimo Pagani, assessore alle Politiche sociali della Provincia di Milano
Gian Carlo Blangiardo e Alessio Menonna della Fondazione Ismu
Nel volume si espongono in modo dettagliato per la provincia di Milano i risultati delle elaborazioni ricavate dalle indagini del 2008 e del 2009 dell’Osservatorio Regionale per l’integrazione e la multi etnicità.
La provincia di Milano, con 418mila presenze, di cui 69mila irregolari, si conferma come la prima realtà lombarda con il 35,7% della quota regionale.
Una presenza che si è più che triplicata negli ultimi dieci anni, considerando anche lo scorporo della Provincia di Monza e Brianza.
L’età media dei cittadini immigrati passa dai 28 anni del 1997 ai 34 anni del 2009, e cresce anche il livello di istruzione: se nel 1997 il 10,3% dichiarava di non aver nessun titolo di studio, nel 2009 questa soglia si è dimezzata, assestandosi intorno al 5,3%.
Quanto alla fotografia della provincia, al 1° luglio 2009 il 56,6% degli immigrati complessivi in provincia di Milano – ed in particolare il 64,5% della sub-componente irregolare, 45mila unità su un totale di 69mila – viveva nel Comune capoluogo, che accentra così 237mila presenze da Paesi a forte pressione migratoria, ovvero più di un sesto della popolazione complessiva della medesima metropoli.
Capoluogo a parte, all’interno della provincia di Milano i distretti socio-sanitari con le maggiori numerosità straniere al proprio interno sono, nell’ordine, quelli diSesto San Giovanni (con 21mila unità), Cinisello (con 17mila), Garbagnate Milanese (con 16mila), Legnano (con 15mila), Vimodrone (anch’esso con quasi 15mila), San Donato (con 14mila) e Rho (con 11mila). Al di sotto delle 10mila unità si collocano poi nell’ordine gli ambiti di Corsico, Magenta, Melzo, Gorgonzola, Rozzano, Trezzo, Abbiategrasso e Castano Primo. Chiudono la graduatoria le zone di Paullo e Pieve Emanuele, con all’incirca 4mila unità a testa, e decisamente in ultimo l’area milanese del distretto di Sant’Angelo Lodigiano (ovvero il singolo comune di San Colombano al Lambro), con solamente 640 unità.
In occasione della presentazione, verrà distribuita a tutti i presenti la copia del volume che affronta nel dettaglio i seguenti argomenti:
Aspetti quantitativi e la tipologia della presenza
Le aree ed i Paesi di provenienza
Il fenomeno dell’irregolarità
L’immigrazione straniera nei distretti socio-sanitari
Le caratteristiche strutturali (genere, età, religione, istruzione)
L’anzianità della presenza (in Italia e in provincia)
La condizione lavorativa
La condizione abitativa e familiare
Analisi dei distretti della provincia di Milano: distribuzioni di frequenza e principali indicatori
Scheda di approfondimento I. Partecipazione al voto e orientamenti elettorali
Scheda di approfondimento II. Aspetti dell’integrazione
Allegato metodologico. Valutazione del livello di integrazione
della popolazione straniera immigrata
Appendice statistica 1. Distribuzione provinciale delle principali variabili: un confronto con la realtà regionale
Appendice statistica 2. Distribuzione provinciale delle principali variabili: un confronto con la realtà regionale 2008
