Napolitano continuerà a lavorare per «la continuità istituzionale» perché quella degli scioglimenti anticipati delle Camere «è stata una improvvida prassi tutta italiana» – Il Sole 24 ORE

Avverte che continuerà a lavorare per «la continuità istituzionale» perché quella degli scioglimenti anticipati delle Camere «è stata una improvvida prassi tutta italiana». E rivolge l’ennesimo invito alla classe dirigente. «È decisivo in Italia un salto di qualità della politica. Decisivo per la stabilità e la continuità della vita istituzionale e per la tenuta del sistema Italia in un contesto europeo percorso da forti scosse e tensioni». Usa toni accorati il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel discorso alle alte magistrature della Repubblica, convocate al Quirinale per la tradizionale cerimonia dei saluti di fine anno.

Napolitano invita poi «a guardare in modo impietoso alle debolezze da superare e alle sfide da non perdere». Prendendo piena consapevolezza, aggiunge, «dei rischi che corriamo e della durezza delle prove che ci attendono», «una comune consapevolezza dalla quale oggi siamo lontani». «Ne sono lontani – sostiene il capo dello Stato – i fatti e le amare cronache della politica, i contenuti e i toni di una continua contesa che tanto incide negativamente sulla vita delle istituzioni impedendo loro più fecondi confronti e precludendo più soddisfacenti risultati».

Il capo dello stato si rivolge poi ai giovani, protagonisti delle manifestazioni di piazza dei giorni scorsi contro la riforma dell’università. «Guai a sottovalutare il loro malessere – dice – è malessere concreto. E’ quindi necessario e urgente – osserva – cercare e aprire nuovi canali di comunicazione e di scambio con le nuove generazioni. Invitando al tempo stesso i giovani che esercitano il diritto di riunirsi, manifestare e protestare, a stare in guardia, a tenere fermamente le distanze da gruppi portatori di una intollerabile illegalità e violenza distruttiva, foriera di sconfitte per le forze giovanili e di drammatico danno per la democrazia».

Quindi Napolitano torna sulla possibilità di una fine anticipata della legislatura. «Resta nel nostro ordinamento prerogativa del capo dello Stato – poco importa che lo si possa beceramente sminuire a parole – sciogliere le Camere. Quella degli scioglimenti anticipati è stata improvvida prassi tutta italiana, al cui ripetersi sono tenuto a resistere nell’interesse generale»

segue qui:

da: Napolitano: resisto allo scioglimento delle Camere nell’interesse generale – Il Sole 24 ORE.

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