Chi l’ha vista morire?, di Aldo Lado, recensione di cadavrexquis

Chi l’ha vista morire?, del 1972. Qui c’è un padre, interpretato da George Lazenby, che in preda alla disperazione indaga sull’assassinio della figlioletta, ritrovata in un canale a Venezia. E di Venezia Aldo Lado sfrutta tutte le potenzialità inquietanti, tanto che la città lagunare potrebbe essere considerata, a giusto titolo, un’ulteriore protagonista che conferisce al film un’atmosfera decisamente cupa. In quest’ambiente corrotto si muovono diversi personaggi – come il mercante libanese Serafian, interpretato da Adolfo Celi -, tutti ambigui e sospetti, che potrebbero tranquillamente essere responsabili della morte della ragazza. Tutto bene almeno fino alla soluzione del mistero, che risulta un po’ abborracciata, ma siamo nella tradizione delle spiegazioni pseudo-psicologiche che caratterizzano (e rovinano) anche molti dei gialli di Dario Argento. In ogni caso è divertente scoprire che il colpevole è un Alessandro Haber ancora fornito di capelli, nella parte di un (finto) prete travestito da donna che con l’omicidio delle bambine sfoga le sue pulsioni perverse.

cadavrexquis: Omaggio ai gialli di Aldo Lado.

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