Se la badante è made in Italy – Il Sole 24 ORE

In tempo di crisi, gli italiani si adattano. E sul lavoro iniziano a “rivalutare” impieghi fino a qualche tempo fa considerati di serie B, come la colf, il giardiniere, il piccolo artigiano che l’estate si “ricicla” venditore ambulante sulle spiagge. Si tratta di un ulteriore segno che la crisi tiene banco e sempre più famiglie sono in difficoltà ad arrivare a fine mese. E cosa fanno? Si arrangiano.

Molte signore italiane di mezz’età tra giugno e agosto si sono rivolte a un’agenzia di somministrazione e hanno accettato un incarico di badante. Un settore che, ha stimato il Censis, conta circa un milione e 500mila lavoratrici, di cui il 71,6% di origine immigrata. E con uno stipendio mensile intorno ai 930 euro. Insomma, non proprio il lavoro dei sogni. Ma sono soldi che fanno comodo specie se il marito lavora “a singhiozzo”. Come alcuni piccoli artigiani, italiani, che quest’estate hanno puntato sulla spiaggia per aumentare le vendite. Parliamo anche qui, di un settore, l’artigianato, che nei primi tre mesi 2011 ha visto chiudere ben 11.500 imprese. In realtà facciamo riferimento a uno spaccato d’Italia sempre più in bolletta. 

Se la badante è made in Italy – Il Sole 24 ORE.


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