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MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario
“Lungo la storia dell’Occidente varieranno i rimedi, ma rimarrà costante sia l’essenza del dolore, sia la volontà di trovare rimedio al dolore”, Emanuele Severino, Il giogo, Adelphi editore, 1989
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Uso il metodo “mappe mentali”, dal 1985, ho appreso il “metodo”, frequentando un corso per manager, Metodo Kaeser, dal prof Gustav, imparato il metodo l’ho adottato sia in azienda, come strumento di comunicazione, sia per la raccolta dei feedback dei partecipanti, ho fatto qualche personalizzazione, esempio trarre dalla mappa una “matrice”,decisionale, condividere idee e pensieri, stimolare le proposte.
Tutto funziona perfettamente, soprattutto nel brain storming, Tony Busan ha scritto un libro in proposito, ora tradotto in italiano.
Ho poi acquistato il primo programma, qualcosa come “Mind Manager”, usato un paio di volte, poi sono tornato alla lavagna a fogli mobili e pennarelli colorati. Il risultato appeso nelle aule, o al muro, (Tazebao), nel caso di riunioni ristrette, poi fotografato e nel caso distribuito, per “memorandum”, di lavoro ai partecipanti.
Trovo insostituibile, la lavagna a fogli mobili, anche quando sono solo utilizzo fogli molto grandi, sui quali scrivo, poi metto sul pavimento ed osservo dall’alto. solo così riesco ad avere una visione d’insieme.
A tutto aggiungo che usato in pubblico, la mappa mentale, il compilarla, dal vivo, è uno efficace, strumento di comunicazione per il comunicatore, che usa tutti gli strumenti di comunicazione, verbale, paraverbale, più tutto il corpo…
Non a tutti riesce bene, occorre fare molta pratica, ed osservare i risultati.
Auguri a chi ci prova, se penso alle capacità di comunicazione di nostri molti politici….
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grazie, emilio per questa ottima spiegazione del tuo metodo personalizzato d’uso delle mappe.
tutto il mio sito http://www.segnalo.it è progettato con la logica delle mappe mentali ed anche la rete tematica di polser.wordpress.co è pensata così. è davvero un modo intelligente e strategico di usare le nostra potenzialità corticali.
ieri io e mia moglie abbiamo messo assieme questa mappa che ci servirà per una nostra ricognizione a lungo termine in tema di luogo e genius loci:
http://geniuloci.wordpress.com/2011/10/08/mappa-mentale-del-luogo-per-la-ricerca-del-genius-loci/
metterò a tuo nome la tua spiegazione dell’uso delle mappe nel mio blog didattico aulevirt.wordpress.com
è bene trasmettere motodi alle giovani generazioni
un caro saluto
paolo ferrario
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