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La nuova scuola immaginata dal Ministro ha un obiettivo ambizioso: ridisegnare i criteri di valutazione sulla base del merito. E questo non piace a tutti. Diverse forze politiche, sociali, nonché gli studenti, hanno già bocciato il c.d. pacchetto merito, che dovrebbe premiare gli studenti e le scuole migliori.
In ogni istituto superiore nascerà “lo studente dell’anno”, che avrà sconti sull’autobus, sull’ingresso ai meusei e sulle tasse universitarie. E ancora, olimpiadi della matematica, dell’italiano, dell’astronomia, nazionali ed internazionali.
A seguire, per le università, premi per i migliori laureati e per i migliori dottorati, sgravi fiscali per le aziende che li assumono, tagli ai finanziamenti agli atenei che invece non assumono i professori migliori. Previsti inoltre dei fondi per le pubblicazioni in inglese.
Tornano finalmente i concorsi a cattedre, bloccati da tredici anni.Per 300mila candidati arriverà entro l’estate il concorso per diventare professori. Fra le prove, anche una lezione pratica d’insegnamento.
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