“IL BIVIO E IL SENTIERO, LA RADURA E L’INTRICO:
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I filosofo Ortega Y Gasset ha definito la metafora “uno strumento della creazione che Dio ha dimenticato all’interno delle sue creature, come un chirurgo distratto dimentica un bisturi nel corpo del paziente”.
In questo laboratorio di scrittura racconteremo aspetti della propria esperienza, ripensandoli poeticamente attraverso la metafora della selva e dei suoi elementi: il sentiero, il bivio, la radura, la macchia, l’intrico di rovi, l’albero, la fonte, il ruscello, la rupe, il nido, la tana, l’animale selvatico…La selva è un mondo chiuso e misterioso, che può alludere all’inconscio oscuro e impenetrabile, ma anche a intimità, pace, silenzio, ricerca interiore. Può evocare smarrimento, labirinto, caos, viluppo inestricabile, ma anche ricchezza, intreccio, rigoglio, creatività; è anche luogo interiore di nascondimento, evasione, una nicchia dove rendersi introvabili. Implica l’attraversamento: può essere una transizione, un’esperienza d’iniziazione o di abbandono, o può essere una condizione perenne del vivere. Può essere popolata o deserta, oscura o fiorita. Nella selva vi sono radure (”Chiari del bosco”, secondo M. Zambrano). Appaiono inaspettate, sono doni, sorprese che la selva ci offre. Quando s’incontra una radura, si respira, si espande lo spazio, ma si perde il sentiero, e può avvenire un mutamento di direzione. La radura è luce che penetra nel buio, ma può essere anche limbo, spazio sospeso, stagnante, sosta vuota.
La selva è dunque una metafora molto sfaccettata, polivalente, che raduna polarità contrapposte: ne esploreremo le sfumature camminando e sostando negli splendidi boschi delle Madonie, in modo da nutrire l’immaginario autobiografico con l’esperienza sensoriale.elle immagini poetiche di spazi interiori.
Lavoreremo sul crinale fra percezione, memoria e immagine poetica, avvalendoci anche delle intuizioni di filosofi come Gaston Bachelard e Maria Zambrano sulla forza evocatrice e generativa delle immagini poetiche di spazi interiori.
Scriveremo in differenti ore del giorno, compresa la sera tardi e la mattina presto, perché al variare della luce e dei suoni anche la scrittura cambia timbro e colore.
Sperimenteremo diverse forme di poesia, strada preziosa per dare forma e ritmo alle parole e renderle autentiche, vitali, curative.
L’obiettivo del percorso è sviluppare la sensibilità narrativa poetico -metaforica e la capacità di reinventare creativamente l’esperienza, grazie alle suggestioni del paesaggio e all’intreccio di memorie e voci fra i partecipanti: lo scambio di scritture formerà una selva di sguardi e voci, emozionante e arricchente da esplorare e attraversare.Date: da giovedì 30 agosto fino a domenica 2 settembre 2012.
Orari:
Giovedì 30: dalle 16 alle 20 e dalle 21.30 alle 23.30
Venerdì 31: dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00
Sabato 1: dalle 7.00 alle 11.30, dalle 17 alle 20 e dalle 22 alle 23.30
Domenica 2: dalle 9 alle 13.30
Il laboratorio prevede un numero massimo di 18 iscritti.
Costo: 340 EURO tutto incluso (160 euro il costo del laboratorio, 180 euro tre giorni di pensione completa in agriturismo)
Il prezzo si riferisce al pernottamento in camera doppia; per la camera singolabisogna prenotare in largo anticipo e pagare un sovrapprezzo di 45 euro. Naturalmente, si può arrivare anche qualche giorno prima del laboratorio o fermarsi qualche giorno in più, pagando soltanto il
soggiorno e prenotando autonomamente.
Per informazioni e /o iscrizioni al laboratorio, chiamate il 339 6587379 o rispondete a questa email.
