*Piccola nota lessicale. Spesso i media, proprio nell’intento di “correre dietro” al politically correct, utilizzano il termine “diversamente abile”, un neologismo che da qualche anno sta prendendo piede. Interessante riscontrare, però, come nel “mondo della disabilità” questo termine non sia accettato e non venga utilizzato. Dicono che utilizzare il termine “diversamente abili” per parlare dei disabili equivale a dire che un calvo è un “diversamente pettinato” o un ladro un “diversamente onesto”. Pertanto, in linea con la terminologia della Convenzione ONU, è meglio utilizzare la forma “persona con disabilità”: anzitutto persona e, in secondo luogo, la caratteristica accessoria (importante per la persona, ma non totalizzante).
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