Eugenio Scalfari: Letta governa eccome, in l’Espresso 22 agosto 2013

la stima di cui gode Letta presso l’elettorato è ancora abbastanza elevata, il 45 per cento circa, ma il governo nel suo complesso supera di poco il 20. Giornali e televisioni ripetono il ritornello ogni giorno e ogni ora, i sacrifici di un’economia in crisi fanno il resto ed è di scarso conforto il fatto che siano sopportati da almeno tre quarti dell’Europa.

Ma questo modo di sentire e di dire corrisponde a verità? Questo è il punto chiave cui bisogna rispondere partendo da una premessa che molti tendono a dimenticare: il governo esiste da tre mesi, nominato da un Capo dello Stato che aveva già lasciato il suo mandato ed era stato indotto a reiterarlo nonostante una sua conclamata ritrosia. E’ sostenuto in parlamento da tre partiti, due dei quali (i maggiori) hanno modi di pensare, comportamenti pubblici e privati, storie politiche e geografie private completamente diverse e anzi di segno opposto. Per di più uno dei due partiti in questione è di proprietà del suo “boss” mentre l’altro è di proprietà dei suoi militanti e dirigenti che purtroppo da parecchio tempo antepongono i propri interessi e le proprie personali visioni politiche a quelle del partito considerato nella sua interezza.

Ricordata questa premessa, peraltro assai importante, e quella del breve tempo fin qui trascorso, andiamo ai fatti. E’ stato rinviato (ormai di fatto abolito) l’aumento di un punto dell’Iva che sarebbe dovuto scattare il primo luglio e che avrebbe prodotto un aggravio molto pesante del costo della vita che è già agli estremi della sopportabilità.

CONTEMPORANEAMENTE è stata sospesa la rata di pagamento dell’Imu e le rate successive; il nostro ministro del tesoro Fabrizio Saccomanni sta preparando la sostituzione dell’imposta con una diversa tassazione che colpirà principalmente le fasce sociali con più consistente capacità patrimoniale e reddituale, esentando o ribassando fortemente il prelievo sulla prima casa per i ceti non abbienti.

Se questi primi passi vi sembran pochi aggiungo che già da un mese la pubblica amministrazione ha pagato 16 miliardi alle imprese creditrici e si accinge a un nuovo versamento di 20 miliardi entro l’anno. Si tratta di liquidità preziosa per le imprese in una fase di stretta bancaria assai gravosa per un sistema industriale fortemente dipendente dal credito.

TRA LE “COSUCCE” che il governo sta preparando con la revisione costituzionale prevista (che non altera affatto le procedure dell’articolo 138 se non riducendo l’intervallo tra la doppia approvazione delle Camere) ci sono la riforma del Senato in senso federale, il taglio del numero dei parlamentari e l’abolizione delle province. Il “filibustering” dei grillini ha rinviato al prossimo settembre l’approvazione di questo disegno di legge facendo inutilmente perdere tempo prezioso, con l’avallo di molte e anche illustri firme le quali, nella loro larga maggioranza, hanno dato il proprio nome solo per motivi di intolleranza politica e non per la specifica questione concernente il 138, come si desume chiarissimamente dalle motivazioni pubblicate dalle firme più autorevoli.
Tra le altre “cosucce” c’è la pressione crescente che l’Italia sta esercitando su tutto lo scacchiere europeo per una politica di finanziamento dell’occupazione in genere e di quella giovanile in particolare. Infine l’Unione bancaria e forme di garanzia statale ai depositi fino a una quota di 90-100 mila euro a depositante.
Cento giorni, mentre i partiti si azzuffano all’interno e all’esterno. E’ evidente che se il Pdl non accetterà la sentenza che riguarda Berlusconi e risponderà con atteggiamenti e iniziative eversive il governo non durerà. Ma la colpa e la responsabilità andrà data a chi avrà voluto questo risultato precipitando il Paese in un marasma senza alternative. Questa è la realtà e non quella che si racconta giornalmente.

da  ‘E io invece dico: bravo Letta’ – l’Espresso.

4 commenti

  1. Barba Papà ogni tanto ritorna sulla retta via, vedi anche l’accenno agli interessi personali di quelli del PD. Ma perché non da una tiratina d’orecchie al suo redattore Michele Serra ? Questo scrivano da UNITA’, nella sua rubrica ” L’amaca”, imbratta la carta con considerazioni degne da vecchia URSS, e lui pensa di fare satira. Bah, forse è una senilità precoce con tutti i disturbi connessi.

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    1. che bello trovarmi INTERAMENTE d’accordo !!! salutissimi, giuseppe (no, non è senilità: è saggezza di chi ha già visto dove portano le ideologie estremiste)

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  2. Caro Prof. mi permetto di trasmetterle una mia bischerata uscita dal mio cranio. Enrico Letta Presidente del Consiglio esulta per gli ultimi provvedimenti in merito alla IMU, conferma che non vi saranno ulteriore tasse , Fassina vice ministro dell’economia e dello stesso Partito di Letta continua a confermare che l’IVA sarà aumentata, provocando apprensioni e polemiche. Una delle due: o Letta è un gran bugiardo o Fassina cerca di distruggere questo Governo, preparando la campagna elettorale alla faccia del Paese Italia. Lei Prof. che ne pensa?

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    1. caro giuseppe, le tasse sulla casa sono un giusto tributo che dovrebbero servire ai comuni, l’unica istituzione che ancora tiene nel nostro sistema politico
      la pretesa di eliminarla è una violenza politica del pdl (partito delle LORO libertà)
      senza ici e senza imu ai comuni è finita per i servizi sociali comunali
      ciò premesso, sul PD c’è solo da osservare che attualmante è esso stesso una accozzaglia di opinioni
      e io non amo le opinioni. come sa io osservo e valuto i fatti
      il governo letta è un governo di compromessi
      ammiro letta perchè sopporta questi compromessi
      e ammiro letta perchè è un formidabile erede della democrazia cristiana. intendo di qualla parte di democrazia cristiana che sapeva governare con la ricerca del consenso
      in breve:
      – quella sull’Imu è un compromesso necessario. non mi piace, ma la politica non è !quello che mi piace”. la politica è QUELLO CHE E’ POSSIBILE
      – fassina analizzza i dati e dice che c’è un buco di miliardi di euro nel bilancio dello stato. e che, quindi (anche a causa della porcata sull’imu) occorrerà trovarli con l’iva, che è una tassa spalmata sui consumi. mi sembra il minore dei mali. l 1% è davvero una goccia e non una tragedia

      grazie per l’attenzione
      e buoni giorni a lei

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