risposta a quesito in tema di TERZO SETTORE E POLITICHE DI ESTERNALIZZAZIONE DEI SERVIZI

egregio dottor ***.

è difficile rispondere in breve alle questioni da lei poste che sono oggetto dei miei libri e dei miei corsi.

in sintesi:

1 il problema che lei pone (frammentazione della offerta) è vero ed è problematico, soprattutto per le diverse culture che offrono servizi;

2 tuttavia il processo di esternalizzazione è attivo fin dalla fine degli anni 80 ed è irreversibile;

3 inoltre esso Ha prodotto lavoro (certo frammentario come quello che lei descrive) ma comunque “lavoro di servizio “

4 si può fare meglio con maggiore attenzione ai criteri qualitativi della offerta. a questa contribuiscono le carte dei servizi che sono sempre richiesti come requisiti di accreditamento;

5 la regione lombardia ha elaborato un dettagliato e articolato sistema di valutazione dei soggetti che chiedono l’accreditamento. qui la fonte istituzionale: http://www.famiglia.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Redazionale_P&childpagename=DG_Famiglia%2FDetail&cid=1213285434862&pagename=DG_FAMWrapper

6. infine a questo indirizzo trova il mio monitariaggio in tema di “terzo settore” (con l’attenzione posta alla nuova legge che è stata messa in agenda politica: https://mappeser.com/category/3-politiche-sociali-e-dei-servizi/terzo-settore/.

spero di averle offerto qualche spunto per le sue autonome riflessioni

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