A-Attesa Collocazione

CNEL, Relazione annuale al Parlamento e al Governo sui livelli e la qualità dei servizi, 2014

  • Relazione annuale al Parlamento e al Governo sui livelli e la qualità dei servizi
(Regioni.it 2545 – 24/07/2014) Un’indagine del Cnel su nostri servizi sociali indica un certo grado di insoddisfazione generale da parte degli utenti, che sono anche disposti a pagare per averne di migliori.  
L’indagine a campione svolta in alcune regioni è contenuta nella Relazione annuale al Parlamento e al Governo sui livelli e la qualità dei servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni alle imprese e ai cittadini.
Sono ritenuti insufficienti i servizi forniti dai Pronto soccorso, la medicina territoriale, le pensioni, l’invalidità civile, il segretariato sociale, i servizi per l’infanzia e l’assistenza domiciliare.
Si tratta delle ‘Rilevazione di customer satisfaction’ condotta nel periodo marzo/giugno 2014 in Lombardia, Lazio e Campania e “rivolta alle organizzazioni rappresentative degli interessi collettivi”, e quindi non direttamente agli utenti finali ma a soggetti ai quali è riconosciuta la rappresentanza.
I servizi valutati sono: la sanita’ (pronto soccorso e medicina territoriale), previdenza (pensioni e invalidita’ civile), assistenza (segretariato sociale e servizi per l’infanzia), assistenza domiciliare integrata, istruzione (offerta formativa e colloqui con le famiglie), fisco (dichiarazioni dei redditi e funzionamento uffici territoriali), sportelli unici, pagamenti alle imprese, servizi alle imprese (incentivi alla ricerca, servizi finanziari forniti da Sace e Simest e servizi reali alle imprese forniti da Ice e Camere di commercio).
I settori ritenuti da migliorare sicuramente sono quelli a più alto contatto critico con il pubblico. E cosi’ emerge che, fatto 2,5 il livello minimo di soddisfazione, il pronto soccorso si ferma a 2,16, con particolare criticita’ relativa ai tempi di attesa (1,76); i servizi di medicina territoriale a 2,31 e anche qui i tempi di attesa sono decisivi; i servizi pensioni a 2,34, con i tempi di attesa allo sportello a 1,87 ma con un alto livello di professionalita’ riscontrata (2,87).
Per quanto riguarda i servizi all’infanzia, che sfiorano la sufficienza con 2,49, sorprendente e’ il dato relativo alla disponibilita’ all’ascolto, che in un contesto del genere dovrebbe essere tenuto nella massima considerazione e che invece si ferma a 2,36.
Sono ritenuti di maggiore soddisfazione i servizi alle imprese. Ad esempio Nel 2013 le Regioni hanno promosso 420 partecipazioni a fiere di imprese italiane, 220 seminari e workshop, 82 missioni di imprese estere in Italia, 182 corsi di formazione.
La sola Regione Emilia‐Romagna ha speso 21,8 milioni, seguita da Lombardia (12,9 milioni), Trentino Alto Adige (10,6 milioni), Sicilia (8,5 milioni), Toscana (8,1 milioni).
L’efficacia di tali azioni resta debole quando viene a mancare una focalizzazione settoriale, con le cosiddette promozioni plurisettoriali.
Viene anche ricordato “gli stimoli che hanno condotto all’Accordo stipulato in Conferenza Unificata Stato Regioni “Italia Semplice. Alleanza istituzionale per rilanciare la funzione pubblica nel paese”, il 5 giugno, che prevede la condivisione degli obiettivi di politica di semplificazione e degli strumenti per realizzarla. Tra le finalità perseguite, particolarmente rilevanti per i temi trattati:
a) la riduzione delle procedure autorizzatorie; b) la standardizzazione delle modalità di interlocuzione con la P.A.; c) l’eliminazione delle richieste di documentazione già in possesso delle amministrazioni.; d) l’adozione di un’Agenda per la semplificazione alla stregua di quanto previsto dall’A.S. n. 958; e) la consultazione telematica rivolta ai cittadini e alle imprese sulle procedure da semplificare; f) la costituzione di task‐force, in grado di gestire i procedimenti complessi per l’avvio delle attività d’impresa favorendo tempi rapidi e certi; g) la revisione del sistema dei controlli sull’azione amministrativa eliminando dannose duplicazioni e sovrapposizioni; h) l’attuazione della conferenza di servizi in modalità telematica e asincrona”.
E in merito alla disponibilità a pagare da parte degli utenti, il primato spetta ai servizi per l’offerta formativa, ma c’è disponibilità anche per avere servizi migliori in sanità e previdenza.

 

I livelli e la qualità dei servizi offerti dalle P.A. alle imprese e ai cittadini – 23.07.2014

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