Terrore a Manhattan. Un immigrato uzbeko di 29 anni a bordo di un furgone investe alcuni ciclisti vicino al World Trade Center prima di essere ferito e arrestato dalla polizia.
Almeno otto le vittime, 15 i feriti. I testimoni raccontano che l’autista, il jihadista residente in Florida, urlava “Allah u Akbar”. Il sindaco de Blasio promette che “sarà fatta giustizia” ma come racconta Paolo Mastrolilli questo attentato lascerà il segno perché ha portato a New York la “sindrome europea” dei nuovi attacchi terroristici.
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