Welforum, indice del 10 aprile 2020

Terzo settore emergenza Covid-19: a che punto siamo
Gianfranco Marocchi

A tre settimane dall’approvazione del D.L. 18/2020 è utile fare il punto sulle misure destinate a supportare il Terzo settore e le attività che sta svolgendo nel contesto di crisi da Covid-19. In questo articolo si erano ricapitolate le misure adottate nel Cura Italia e in altri atti; si tratta di misure sicuramente importanti, con le quali si è tentato, tra le altre cose, di affrontare una parte dei problemi degli Enti di Terzo settore. Dopo avere brevemente richiamato quali erano le criticità che la crisi ha generato per il Terzo settore, si proverà a ricapitolare in cosa tali misure si stanno dimostrando efficaci e in cosa no e dunque a delineare le necessità alle quali ancora bisogna dare risposta sia relativamente alla gestione immediata della fase emergenziale, sia guardando alla auspicata futura ripresa.

Politiche e governo del welfare

Ricorre una descrizione distorta della realtà economica del nostro paese
Roberto Artoni

La violenza della crisi sanitaria sembra avere portato a una convergenza sovranazionale nelle scelte di politica economica. Tutti riconoscono la necessità e l’urgenza di sostenere i redditi dei lavoratori che sono stati coinvolti nella crisi. Tutti poi ritengono necessari interventi finalizzati alla conservazione delle capacità produttive del sistema, evitando fenomeni di avvitamento difficilmente reversibili. Probabilmente una rivisitazione delle politiche rooseveltiane del new deal, caratterizzate dalla difesa dei livelli occupazionali e retributivi, dalla creazione di un moderno sistema di sicurezza sociale, oltre che da un forte impulso alla domanda pubblica, sarebbe istruttivo.  LEGGI > 

Politiche e governo del welfare

Ne usciamo?
Pippo Ranci

Siamo in guerra, anzi ne abbiamo due, una con il coronavirus e l’altra con la peggiore recessione mai vista. Ciò impone decisioni veloci e drastiche, incompatibili con le normali procedure democratiche e limitative di diritti civili. Per difendere il massimo possibile di libertà e democrazia in circostanze eccezionali occorre che i cittadini comprendano bene gli aspetti tecnici di quanto accade. Così la loro adesione alle misure eccezionali potrà essere consapevole e critica, e non perderanno del tutto il controllo. Devono essere aiutati da qualche contributo didattico, possibilmente non ostico.  LEGGI > 

Politiche e governo del welfare

Epidemie e globalizzazione
Gavino Maciocco

C’è stato un momento nella storia della sanità – localizzabile alla fine degli anni 70 del secolo scorso – in cui si considerò definitivamente esaurita la stagione delle malattie infettive. Una vittoria simbolicamente segnata dall’eradicazione del vaiolo, solennemente annunciata dall’OMS nel 1978 a conclusione di una campagna vaccinale planetaria. Nei paesi sviluppati a quel tempo le malattie infettive rappresentavano una minima porzione del totale delle cause di mortalità. Nei paesi in via di sviluppo ci si aspettava – in un lasso di tempo ragionevole – la stessa evoluzione dei paesi più ricchi, avvenuta grazie al miglioramento delle condizioni di vita (in primis alimentazione e igiene) e all’utilizzazione di vaccini e antibiotici. Ma l’idea di essere in procinto di liberarsi dal fardello di quelle malattie che da sempre avevano pesantemente afflitto il genere umano era destinata ben presto a sfumare.  LEGGI > 

Povertà e disuguaglianze

Una proposta per una protezione sociale universale contro la crisi
Cristiano Gori

Forum Disuguaglianze e Diversità (ForumDD) e Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), insieme a Cristiano Gori, docente di politica sociale all’Università di Trento, hanno avanzato una proposta per fronteggiare immediatamente la perdita di reddito delle famiglie dovuta alla crisi innescata dalla pandemia Covid-19, integrando il Decreto “Cura Italia”. La proposta sta ricevendo notevole attenzione del mondo politico ed istituzionale. Di seguito se ne presentano i punti chiave.  LEGGI > 

Anziani

Un’emergenza nell’emergenza
Marco ArlottiCostanzo Ranci

Le case di riposo rappresentano un’infrastruttura fondamentale del nostro sistema sociosanitario in quanto rappresentano una delle poche soluzioni residenziali e di cura possibili per persone afflitte da gravi disabilità, che non le consentono più di vivere permanentemente nella loro abitazione, tanto più se senza familiari vicini o senza una badante convivente. Lo studio presentato documenta tre tendenze degli ultimi anni: una spiccata sanitarizzazione, una fragilizzazione progressiva dei ricoverati, e un processo di privatizzazione delle strutture che sta riducendo il peso del settore pubblico. Queste tendenze fanno emergere un diffuso problema di sostenibilità finanziaria.  LEGGI > 

Anziani

Covid nelle Rsa: la strage silenziosa
A cura di Gianfranco MarocchiSergio Pasquinelli

Rischia di essere un’ecatombe, quella che sta avvenendo nelle RSA e nelle case di riposo, di cui non si conoscono i numeri esatti, solo informazioni frammentarie e aneddotiche su situazioni particolarmente e tristemente colpite. Ma se mettiamo in fila i molti segnali il contagio sembra essersi diffuso in modo rilevante. Cerchiamo di fare il punto sulla situazione assieme a Luca Degani, responsabile di Uneba Lombardia, organizzazione del settore che riunisce centinaia di Rsa in tutta Italia.  LEGGI > 

Altre politiche

L’iper-prossimità e la coabitazione nei servizi di welfare
Giuliana Costa

Sono molti i servizi che fanno della convivenza sotto lo stesso tetto di persone non unite da parentela un ingrediente fondamentale del proprio intervento, sia nell’alveo delle politiche pubbliche, che della progettazione sociale di enti privati non profit. L’irrompere prepotente e veloce del covid-19 ha creato criticità inedite per chi vive assieme ad altre persone e per chi gestisce servizi sociali che hanno una componente residenziale. L’iper-prossimità data dal convivere sotto uno stesso tetto può diventare minaccia ma anche forma di resilienza urbana di fronte all’emergenza sanitaria.  LEGGI > 

Politiche e governo del welfare

Non giustificare, ma prendersi cura dei lavoratori in nero
A cura di Tortuga

Il decreto Cura Italia ha tralasciato delle categorie dall’accesso agli aiuti, come i lavoratori a nero, una quota non trascurabile della popolazione italiana. Sfruttando i dati della European Social Survey, abbiamo calcolato la probabilità di essere un lavoratore a nero per gruppi di lavoratori definiti sulla base di alcune caratteristiche socio-economiche. Secondo Tortuga, il Governo dovrebbe fornire assistenza anche ai lavoratori a nero, viste le difficoltà di sostenimento in una fase di blocco del sistema economico. L’ideazione di un Reddito di Emergenza sarebbe preferibile all’estensione del Reddito di Cittadinanza.  LEGGI > 

Terzo settore

Filantropia e Terzo settore: più che mai partner per risollevarsi
A cura di Gianfranco Marocchi

Intervista a Carola Carazzone, segretario generale di Assifero- Associazione italiana delle fondazioni ed enti della filantropia istituzionale.

La pandemia Covid-19 sta tenendo sotto scacco il mondo intero e avrà un impatto profondo a livello sociale, economico, culturale, oltre che sanitario, con prospettive ancora difficili da decifrare. In questo scenario le organizzazioni del Terzo Settore, parte fondamentale del tessuto sociale e in prima linea nel proteggere le persone più vulnerabili, possono trovarsi in grande difficoltà nel realizzare le proprie attività e nel reperire risorse finanziarie adeguate. A partire dalla gestione della crisi sanitaria, è iniziato un movimento europeo che ci porti a prendere consapevolezza della necessità di un diverso tipo di relazione tra Enti pubblici e Terzo settore.  LEGGI > 

Migrazioni

Emergenza Covid-19 e immigrazione
A cura di Carla Dessi

Il momento di emergenza che stiamo vivendo a causa del Covid-19 ha, in poche settimane, completamente sovvertito la nostra quotidianità e, altresì, messo in luce come siano in particolare alcune “categorie” di cittadini a risultare più vulnerabili e maggiormente a rischio di contagio. Lo scorso 22 marzo 2020 è stato pubblicato un documento firmato da ASGI e più di 100 altri soggetti che offre una prima ricognizione in merito alle aree di maggiore fragilità e suggerisce quali misure di tutela sia necessario adottare fin da subito. Riportiamo di seguito un estratto dei principali contenuti del documento, circoscrivendo in particolare l’attenzione sulle ricadute all’interno del sistema di accoglienza e invitando, per maggiori dettagli, alla lettura integrale del testo LEGGI > 

Professioni sociali

Il ruolo delle professioni sociali nell’emergenza Coronavirus
Giovanni Cellini

In un momento di crisi e di emergenza come quello del Coronavirus, che tutti stiamo vivendo, anche le professioni sociali si trovano a dover affrontare situazioni imprevedibili fino a poche settimane fa. La quotidianità lavorativa ci dice che tanti professionisti che operano nel sistema dei servizi sociali si stanno mettendo in gioco, stanno fronteggiando le difficoltà di queste settimane, ognuno con le proprie competenze, con il proprio impegno, con il proprio spirito d’iniziativa.  LEGGI > 

Terzo settore

Gli eroi dimenticati nell’emergenza da Covid19
Andrea Bernardoni

Nello straordinario periodo di emergenza che stiamo vivendo alcuni dettagli, piccoli fatti, hanno reso evidente la gerarchia del lavoro sociale ed educativo presente in Italia. Una gerarchia che divide i lavoratori pubblici dagli operatori del Terzo settore, attribuendo ai primi diritti, tutele e protezioni negate ai secondi. Il Coronavirus ha tolto il velo su una realtà, conosciuta da molti, con la quale però sino ad oggi in pochi hanno voluto confrontarsi, in cui i lavoratori pubblici sono al vertice della scala gerarchica nei servizi educativi, sociali e sanitari mentre i lavoratori del Terzo settore sono alla base di questa scala gerarchica.  LEGGI > 

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