Sequestro Bulgari-Calissoni, “mi tagliarono l’orecchio ma non urlai, non volevo fare paura a mia madre” – Vania Colasanti in la Repubblica, 20 nov 2020

Giorgio Calissoni, oggi notaio di 54 anni, racconta cosa successe nei giorni del suo rapimento insieme alla madre Anna Bulgari. Lui aveva 17 anni e di quella atroce esperienza resta la cicatrice dell’orecchio mozzato dai banditi sardi e l’amore e il rispetto per la mamma scomparsa a maggio all’età di 93 anni.

Una storia riscritta da Vania Colasanti, ideatrice e autrice del docu-film uscito sulla piattaforma Raiplay

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Sequestro Bulgari-Calissoni, “mi tagliarono l’orecchio ma non urlai, non volevo fare paura a mia madre” – la Repubblica

Per la prima volta, il racconto di un sequestro che fece epoca. Giorgio Calissoni, rapito insieme alla madre Anna Bulgari, rientra in quella tragica vicenda e ne rivive i giorni di prigionia, fino al brutale taglio dell’orecchio, ripercorrendo fedelmente uno dei rapimenti più efferati della stagione dei sequestri. Ad Anna Bulgari è dedicato questo documentario, in cui rivela, in modo provvidenziale prima della sua scomparsa, particolari inediti. Giorgio, attraverso questo docu-crime, dialoga un’ultima volta con sua madre Anna, vivendo nuovamente, attimo dopo attimo, quel doloroso ricordo. Un racconto-verità scritto e ideato da Vania Colasanti, arricchito con materiale di repertorio storico ed esclusivo.


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