La periodizzazione delle leggi italiane relative alla droga e alle tossicodipendenze può essere sintetizzata nei seguenti momenti chiave:
Anni ’20 e ’30: Prime normative proibizioniste
- Nel 1922 fu emanato il Regio Decreto Legge 22 febbraio 1922 n. 355, che delegava il Governo a emanare norme sugli stupefacenti2.
- Nel 1923 la legge 18 febbraio 1923, n. 396 puniva chi somministrava al pubblico cocaina, morfina e derivati, con pene lievi (2-6 mesi di reclusione)4.
Anni ’50 e ’70: Inasprimento delle pene e prime politiche di cura
- Nel 1954 la legge n. 1041 inasprì le pene (3-8 anni) per chi senza autorizzazione deteneva o trafficava sostanze stupefacenti, a seguito di scandali e pressioni internazionali4.
- Nel 1975 la legge n. 685 aumentò ulteriormente le pene (4-15 anni) e istituì per la prima volta servizi territoriali di prevenzione, cura e riabilitazione per tossicodipendenti4.
1990: Testo Unico sugli stupefacenti
- Il Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) 309/1990 rappresenta la legge fondamentale che disciplina produzione, commercio, uso, prevenzione, cura e repressione in materia di stupefacenti e tossicodipendenze58.
- Introdusse il divieto di uso personale di droga, con sanzioni amministrative e penali differenziate a seconda della quantità e del tipo di sostanza8.
Anni 2000: Modifiche e controversie
- La legge 49/2006 (cosiddetta “Fini-Giovanardi”) abolì la distinzione tra droghe leggere e pesanti, unificando le tabelle delle sostanze e inasprendo le pene per spaccio e traffico (da 6 a 20 anni)3.
- Tale legge fu dichiarata incostituzionale nel 2014 dalla Corte Costituzionale per vizi procedurali, creando un vuoto legislativo3.
2014: Decreto Lorenzin
- Il decreto legge n. 36/2014 (convertito nella legge n. 79/2014) colmò il vuoto legislativo, modificando le tabelle ministeriali in cinque categorie e ridefinendo le pene e i limiti per uso personale3.
- Questa normativa è attualmente la principale in materia di stupefacenti in Italia3.
Evoluzioni recenti
- Nel 2010 sono state introdotte modifiche riguardanti i precursori di droghe con un decreto legislativo attuativo delle normative europee9.
- Nel 2023 è stata presentata la Relazione annuale al Parlamento che evidenzia un aumento dei consumi, delle richieste di assistenza e dei reati droga-correlati, indicando una fase di riassestamento post-pandemico10.
In sintesi, la legislazione italiana sulle droghe ha attraversato fasi di proibizionismo severo, tentativi di differenziazione tra droghe leggere e pesanti, inasprimento delle pene, seguiti da periodi di revisione normativa per adeguarsi a esigenze sanitarie e costituzionali, con un quadro attuale basato sul DPR 309/1990 e successive modifiche, in particolare il decreto Lorenzin del 201423458.
fonti informative
- http://www.orsellistudiolegale.it/2022/01/31/levoluzione-normativa-in-materia-di-sostanze-stupefacenti-dal-codice-zanardelli-ad-oggi/
- https://www.centrostudilivatino.it/la-legislazione-sugli-stupefacenti-nellitalia-unita-una-prima-panoramica/
- https://www.avvisopubblico.it/home/home/cosa-facciamo/informare/documenti-tematici/mafie/la-piu-recente-evoluzione-della-normativa-antidroga-dalla-fini-giovanardi-al-decreto-lorenzin/
- https://it.wikipedia.org/wiki/Proibizionismo_delle_droghe
- https://www.sdrogabrescia.org/leggi-e-tossicomanie/legislazione-italiana-sugli-stupefacenti/
- https://www.politicheantidroga.gov.it/media/3204/focus-di-comparazione-delle-norme-in-materia-di-sostanze-stupefacenti-paesi-dell-unione-europea.pdf
- https://www.centrostudilivatino.it/droga-la-storia-delle-sostanze-tra-legislazione-istituzioni-e-consumo-di-massa/
- https://www.politicheantidroga.gov.it/it/informazioni-utili-sulle-droghe/principali-leggi/
- https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_2_1.page?contentId=SAN479461
- https://sistemapenale.it/it/documenti/tossicodipendenze-in-italia-la-relazione-al-parlamento-relativa-al-2023
