| Il Foglio – 16 settembre 2023 |
| Iran, i giovani contro gli ayatollah Analisi di Cecilia Sala |
| La Repubblica – 16 settembre 2023 |
| Iran, il movimento di liberazione non si ferma Analisi di Pegah Moshir Pour |
| La Repubblica – 16 settembre 2023 |
| Iran, così gli attivisti fanno uscire le notizie Analisi di Gabriella Colarusso |
| La Stampa – 16 settembre 2023 |
| Iran, non vogliamo dimenticare Editoriale di Massimo Giannini |
| La Repubblica – 17 settembre 2023 |
| Iran, fuoco sui manifestanti Cronaca di Gabriella Colarusso |
| La Stampa – 17 settembre 2023 |
| Iran, il regime è destinato a cadere Danilo Ceccarelli intervista Marjane Satrapi |
È passato un anno dall’inizio delle rivolte in Iran e dalla morte di Mahsa Jina Amini, la ragazza iraniana arrestata dalla polizia morale iraniana per aver violato il codice di abbigliamento islamico, che impone a tutte le donne di indossare l’hijab. “La sua uccisione è stata la miccia che ha scatenato il più importante movimento di protesta in Iran dopo la rivoluzione del 1979”, ha commentato il professor Pejman Abdolmohammadi. La repressione del regime di Teheran continua in un clima di freddezza da parte dell’occidente: gli Stati Uniti hanno avviato una trattativa per sbloccare sei miliardi di dollari in cambio del rilascio di cinque prigionieri statunitensi.
