Appunti n. 251 (n. 2/2025, aprile-giugno 2025)
Questo numero

La contenzione nelle residenze anziani
Storie di disabilità
Anziani, politiche, sostegni
L’intollerabile distanza. Persone non autosufficienti e servizi
La contenzione fisica nelle residenze sociosanitarie: tra necessità percepita e urgenza etica
Letizia Espanoli
Ridefinire la cura attraverso evidenze scientifiche, trasformazione organizzativa e visione umana. In molte strutture, la contenzione non è solo una pratica, ma una mentalità. È un’abitudine che ha trovato legittimità nell’organizzazione del lavoro, nella carenza di personale, nella paura del rischio legale, e nell’assenza di una cultura della responsabilità diffusa. I direttori si trovano spesso a dover bilanciare sicurezza e autonomia, con la pressione di famiglie che temono le cadute e chiedono “che non succeda nulla”, anche a costo della libertà del loro caro.
Dell’autrice nella rivista: Accompagnare fino all’ultimo respiro: dalla “domanda sorprendente” al Progetto assistenziale di fine vita, in, Appunti sulle politiche sociali, n. 4/2024. – Contenere la contenzione e s-contenere la libertà. Un viaggio urgente per le persone con demenza, per i professionisti e per le famiglie, in, Appunti sulle politiche sociali, n. 1/2024. – Letizia Espanoli, Persone con demenza: dar casa al tempo fragile: errori da evitare, strade da percorrere, in, Appunti sulle politiche sociali, n.1/2023. Puoi leggere l’articolo QUI. Puoi vedere anche il video della presentazionedel libro,La gentilezza nelle relazioni di cura, Storie, studi e metodo come antidoto ai maltrattamenti. Vedi nel sito, La Cura per essere gentile ha bisogno di incontrare spazi gentili: la Residenza anziani che vorrei.
Raccontiamo l’inclusione. Quando i servizi sono necessari alla vita… e ai desideri?
Gabriella Focante, Francesca Flamini
La giornata è molto regolamentata dagli orari dell’assistenza del servizio si aiuto alla persona (SAP), che ha un suo programma settimanale. La mattina l’assistente alza dal letto Francesca e si prende cura della sua igiene personale, poi, se c’è da fare dei servizi in città o in zona andiamo insieme tutte e tre; è lei a guidare la nostra macchina. Quando rientriamo a casa, verso mezzogiorno, la riporta in bagno. La sera ci occupiamo io e mio marito di Francesca. Con il passare degli anni le esigenze fisiche di Francesca sono aumentate e, al contempo, sono diminuite le nostre forze (intervista a cura di Gloria Gagliardini). Anche questa storia è parte del percorso del “progetto interviste” che il Gruppo Solidarietà promuove da oltre 12 anni. Vedi anche le nostre due pubblicazioni: Raccontiamo noi l’inclusione. Storie di disabilità (2014) e STORIE DI VITA. Genitori e giovani con disabilità si raccontano (2025), nella quali abbiamo raccolto e rielaborato i contenuti delle interviste.
Tra domanda e offerta. Anziani non autosufficienti e servizi nel territorio dell’Ambito sociale e del Distretto di Jesi
Fabio Ragaini
Da tempo il Gruppo Solidarietà ha posto all’attenzione delle Istituzioni: Comuni, Azienda sanitaria territoriale il tema degli interventi e servizi rivolti alle persone anziane non autosufficienti: Cerchiamo di capirne meglio ragioni e termini delle questioni poste (intervista a cura di Giuseppe Alberti). Vedi anche: Persone non autosufficienti e servizi nel territorio dell’Ambito territoriale 9 di Jesi e Assistenza domiciliare e residenziale anziani e demenze nell’Ambito territoriale di Jesi.
L’intollerabile distanza. Persone non autosufficienti e servizi nelle Marche
Gruppo Solidarietà
Il testo dell’introduzione del nuovo Quaderno del Gruppo Solidarietà. In quattro capitoli vengono affrontati alcuni temi, legati tra loro, riguardanti le politiche, gli interventi ed i servizi rivolti alle persone non autosufficienti. Abbiamo tentato, in particolare, di mettere in relazione la domanda potenziale e l’offerta. Quest’ultima non in termini esclusivamente quantitativi. Il quanto non può prescindere dalla relazione con il come
