Luigi Zoja, psicoanalista junghiano italiano di fama internazionale, ha pubblicato nel 2025 “Il nostro tempo. Narrare l’Europa” per Bollati Boringhieri.
Il libro esplora le fratture contemporanee dell’Occidente attraverso tre prospettive:
la Russia come “terapia” per l’immaginario europeo,
l’identità ebraica come “specchio” culturale e psicologico,
e l’Europa stessa come interrogativo esistenziale.[books.google]
L’opera intreccia analisi storica, profondità psicologica e intuizione filosofica per analizzare la crisi geopolitica, culturale e interiore dell’Occidente.
Zoja riflette sul conflitto russo-ucraino non solo come minaccia, ma come richiamo a qualità perdute come lentezza e silenzio, contrapposte all’accelerazione occidentale.
Prosegue con l’identità ebraica come chiave di nevrosi e ricchezza europea, per poi interrogarsi sulla capacità dell’Europa di difendersi e riconoscersi in un destino comune.[ibs]
Seguendo “Narrare l’Italia”, questo saggio allarga lo sguardo alla “casa comune” europea, legando politica e psiche collettiva. [ibs]
Il testo, secondo le descrizioni disponibili, offre un’indagine lucida sull’identità europea, utilizzando tre prospettive chiave:
- La Russia viene vista come una “terapia” per l’immaginario europeo.
- L’identità ebraica è utilizzata come uno “specchio” per riflettere sulle questioni identitarie.
- L’Europa stessa è posta come una “domanda” aperta, un’entità da narrare e comprendere.
Zoja, noto psicoanalista junghiano e sociologo, intreccia analisi storica, psicologia del profondo e riflessioni sulla società di massa per esplorare i nuovi fantasmi e le sfide dell’epoca attuale.

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