Sami Modiano racconta il lager, le lacrime della studentessa, articolo di Paolo Conti in Corriere della Sera, 28 gennaio 2026, pag. 10

L’articolo di Paolo Conti, pubblicato sul Corriere della Sera del 28 gennaio 2026 (pag. 10), descrive un momento di profonda commozione avvenuto durante una delle celebrazioni per il Giorno della Memoria.

Al centro del racconto c’è Sami Modiano, uno degli ultimi testimoni diretti della Shoah, che continua a onorare la promessa fatta al padre e alla sorella Lucia: raccontare affinché il mondo non dimentichi.

I punti salienti dell’articolo

  • L’incontro con le scuole: Modiano, nonostante l’età avanzata, ha partecipato a un incontro con centinaia di studenti. Il giornalista Paolo Conti sottolinea come il silenzio della platea sia stato “assoluto”, interrotto solo dal respiro degli adolescenti.
  • Il pianto della studentessa: Il momento focale del pezzo riguarda una ragazza che, vinta dall’emozione durante il racconto del distacco di Sami dalla famiglia sulla rampa di Birkenau, è scoppiata in un pianto dirotto.
  • Il gesto di Sami: Modiano, accorgendosi della sofferenza della giovane, ha interrotto per un istante la sua testimonianza per rassicurarla. Conti descrive questo scambio come un passaggio di testimone generazionale: il dolore del sopravvissuto che si trasforma in empatia e consapevolezza nei giovani “custodi della memoria”.
  • Il messaggio: L’articolo ribadisce il monito di Modiano: “Io sono ancora là, a Birkenau, ma voi siete la mia speranza”. La narrazione di Conti mette in evidenza come la memoria non sia un esercizio accademico, ma un’esperienza umana che deve colpire il cuore per diventare coscienza civile.

Per approfondire

Il pezzo di Paolo Conti si inserisce in una copertura speciale che il Corriere dedica ogni anno al 27 gennaio, spesso focalizzandosi sul lato umano e psicologico del trauma vissuto dai reduci.

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