articoli di Marika Ikonomu (Giornalista di Domani. È laureata in Giurisprudenza e ha frequentato la scuola di giornalismo della Fondazione Lelio Basso. Fa parte del Centro di giornalismo permanente e si occupa di diritti, migrazioni, questioni di genere e questioni sociali9 : https://www.editorialedomani.it/autore/marika-ikonomu-g76kfiv8
https://www.editorialedomani.it/fatti/minori-affido-invisibili-limbo-amministrativo-cittadinanza-espatrio-diritti-infanzia-efk7po1y
Dalla scheda di «Domani» e da riprese testuali emerge che l’articolo di Marika Ikonomu descrive la situazione di minori in affido, nati o cresciuti in Italia da genitori stranieri, che si trovano in un limbo amministrativo rispetto ai documenti di identità e alla cittadinanza.editorialedomani
In particolare:ristretti
- Molti di questi minori non hanno la cittadinanza italiana pur essendo nati o cresciuti qui.editorialedomani+1
- Non risultano registrati alla nascita nel paese di origine dei genitori, quindi non possono ottenere documenti consolari, passaporti o riconoscimenti anagrafici da quel paese.ristretti+1
- Non sono formalmente apolidi (cioè privi di cittadinanza secondo il diritto internazionale), ma di fatto vivono come se lo fossero, perché non dispongono di documenti utilizzabili nella vita quotidiana.editorialedomani+1
L’articolo mostra le conseguenze concrete di questa condizione: molti bambini e ragazzi in affido devono rinunciare a gite scolastiche, viaggi d’istruzione, esperienze all’estero (stage, scambi, vacanze) insieme alle famiglie affidatarie perché non possono avere un documento valido per l’espatrio.facebook+2
Nelle testimonianze raccolte, i genitori affidatari parlano esplicitamente di «discriminazione», sottolineando l’effetto di esclusione e di minorazione delle opportunità educative e relazionali.facebook+2
Tesi e messaggio politico-giuridico
Sul piano interpretativo, l’articolo mette in luce:
- L’invisibilità amministrativa: questi minori non “esistono” pienamente per lo Stato perché non sono né inquadrati come cittadini italiani né come cittadini di un altro Stato con documenti operativi; l’affido, pur essendo una presa in carico pubblica, non garantisce automaticamente una soluzione documentale.ristretti+1
- Il contrasto con i diritti dell’infanzia: la condizione descritta è in tensione con i principi che riconoscono al minore il diritto all’identità, alla partecipazione sociale, alla mobilità per motivi scolastici e di cura.minori.gov+2
- La responsabilità delle istituzioni: l’autrice sottolinea che non si tratta di casi isolati, ma di un problema strutturale che coinvolge più famiglie affidatarie e che richiederebbe interventi normativi e amministrativi per evitare che i minori in affido restino “invisibili”.facebook+2
In sintesi, Ikonomu usa le storie di alcune famiglie affidatarie per mostrare come l’intreccio tra norme sulla cittadinanza, registrazione anagrafica e affido produca un «limbo» che contraddice lo scopo stesso dell’affidamento familiare: dare al minore stabilità, appartenenza e pari opportunità rispetto ai coetanei.editorialedomani+1
Indicazioni sulla fonte
- Autrice: Marika Ikonomu, giornalista di «Domani» che si occupa di diritti, migrazioni, temi sociali.[editorialedomani]
- Testata: quotidiano «Domani», articolo online con titolo «Minori in affido, invisibili per lo Stato e costretti in un limbo».giornali+1
- Data online: 14–15 marzo 2026 (la versione cartacea da lei indicata è 16 marzo 2026, pag. 8, coerente con la pubblicazione del pezzo sul numero del giorno dopo).giornali+1
Ikonomu, M. (2026), «Minori in affido, invisibili per lo Stato e costretti in un limbo», in Domani, 16 marzo 2026, p. 8 (edizione cartacea); versione online pubblicata il 14–15 marzo 2026.editorialedomani+2
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