biografia professionale della assistente sociale GIANNA CAVAGNINO

tra le figure significative del servizio sociale milanese e della formazione degli assistenti sociali negli anni Settanta e Ottanta.[traccesent][traccesent]

Profilo professionale

Gianna Cavagnino è stata docente e protagonista della Scuola superiore di servizio sociale ENSISS di Milano, in via Ruffini 3, attiva tra il 1972 e il 1978; Paolo Ferrario la include tra le “assolute protagoniste” di quella stagione formativa, insieme a Vodia Cremoncini, Maria Teresa Collini, Fausta Molinaroli e Tilla Sgorbati.[traccesent]

La ENSISS milanese fu assorbita nel 1978 nel sistema scolastico del Comune di Milano, divenendo la Scuola regionale per operatori sociali del Comune di Milano; questo contesto indica che Cavagnino operò in un ambiente strettamente legato alla professionalizzazione del servizio sociale e alla costruzione dei servizi territoriali milanesi.[traccesent]

Attività di studio e pubblicazioni

Nel 1992 pubblicò per La Nuova Italia Scientifica il volume Modello sistemico e analisi dei servizi. Il titolo suggerisce un interesse per l’applicazione della prospettiva sistemica all’analisi organizzativa e progettuale dei servizi sociali, un tema centrale nel dibattito sul servizio sociale degli anni Ottanta e Novanta.[traccesent]

La sua figura appare quindi articolata su due piani:

  • Formazione professionale: docenza nella scuola milanese di servizio sociale, in un periodo di forte rinnovamento culturale e istituzionale della professione.[traccesent]
  • Riflessione teorica: pubblicazione di un contributo sul modello sistemico applicato ai servizi, con attenzione alla lettura organizzativa e relazionale delle pratiche professionali.[traccesent]

Nota sulle fonti

Le informazioni disponibili derivano soprattutto da testimonianze e documenti pubblicati nel blog TRACCE e SENTIERI di Paolo Ferrario, che la ricorda come collega e insegnante della ENSISS. Non ho trovato un curriculum vitae ufficiale, una scheda editoriale completa o fonti istituzionali che ricostruiscano in modo esaustivo data di nascita, titoli di studio, incarichi precisi e cronologia lavorativa; per una biografia professionale pubblicabile sarebbe opportuno integrare con l’Ordine degli assistenti sociali, gli archivi delle scuole di servizio sociale milanesi e l’eventuale corrispondenza o bibliografia personale.[traccesent][traccesent]


Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario

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