Medici di famiglia e Ospedali di comunità nell’attuale fase delle politiche sanitarie

Nell’attuale fase di riforma della sanità territoriale, guidata dal PNRR (Missione 6) e dal DM 77/2022, il ruolo dei medici di famiglia (MMG) e degli Ospedali di Comunità sta subendo una trasformazione strutturale e contrattuale. [1, 2, 3, 4]

Il Nuovo Ruolo dei Medici di Famiglia (MMG)

La “Riforma Schillaci” del 2026 mira a superare il modello del medico come libero professionista isolato per integrarlo in équipe multidisciplinari: [5, 6]

  • Obbligo di presenza nelle Case di Comunità: I medici di famiglia sono ora tenuti a svolgere una quota oraria (minimo 6 ore settimanali) all’interno di queste strutture per garantire la continuità assistenziale.
  • Modello a “Doppio Canale”: Mentre i medici già in servizio possono mantenere il regime di convenzione, i nuovi ingressi sono assunti come dipendenti del SSN, con un impegno di 38 ore settimanali divise tra studio privato e strutture comunitarie.
  • Gestione della Cronicità: Il MMG evolve in un “Clinical Manager” che coordina l’assistenza insieme a Infermieri di Famiglia e specialisti, puntando sulla prevenzione proattiva anziché sulla sola risposta al bisogno acuto. [7, 8, 9, 10, 11, 12]

Gli Ospedali di Comunità (OdC)

Sono definiti come strutture “intermedie” o di cure transitorie, essenziali per alleggerire la pressione sui grandi ospedali per acuti: [13, 14, 15]

  • Funzione “Step-down” e “Step-up”: Accolgono pazienti dimessi dall’ospedale che non sono ancora stabili per il domicilio (step-down) o pazienti che necessitano di monitoraggio clinico per evitare un ricovero ospedaliero improprio (step-up).
  • Standard Operativi: Solitamente dotati di 20 posti letto, prevedono una degenza media non superiore ai 30 giorni.
  • Gestione Clinica: La responsabilità dei pazienti resta spesso in capo al medico di medicina generale (o a medici incaricati dal distretto), mentre l’assistenza quotidiana è prevalentemente a guida infermieristica. [14, 16, 17, 18, 19, 20]

Stato di Attuazione e Criticità

  • Ritardi nelle Strutture: Entro giugno 2026 dovranno essere operativi oltre 300 Ospedali di Comunità, ma a fine 2024 la copertura era ancora sotto il 50%.
  • Carenza di Personale: Uno dei nodi principali rimane la scarsa attrattività della professione di MMG (stipendi di formazione bassi e oneri burocratici), che mette a rischio il pieno funzionamento dei nuovi presidi. [10, 17, 21]

fonti informative

[1] https://www.healthtech360.it

[2] https://pnrr.comune.genova.it

[3] https://duh.regione.campania.it

[4] https://www.nurse24.it

[5] https://www.quotidianosanita.it

[6] https://quisalute.online

[7] https://www.quotidianosanita.it

[8] https://www.facebook.com

[9] https://acopnazionale.it

[10] https://www.facebook.com

[11] https://www.insalutenews.it

[12] https://www.youtube.com

[13] https://salute.regione.emilia-romagna.it

[14] https://www.youtube.com

[15] https://www.luoghicura.it

[16] https://www.farmindustria.it

[17] https://ilbolive.unipd.it

[18] https://www.luoghicura.it

[19] https://salute.regione.emilia-romagna.it

[20] https://www.salutelazio.it

[21] https://www.facebook.com


Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un Commento se vuoi contribuire al contenuto della informazione