Il libro “Il triangolo del potere” di Alexander Stubb analizza la transizione dall’egemonia occidentale a un ordine mondiale multipolare. Pubblicato da Marsilio nel 2026, conta 320 pagine ed è tradotto da Anita Taroni e Stefano Travagli.marsilioeditori
Contenuti principali
Il testo descrive un “triangolo del potere” formato da Occidente globale (democrazie euro-atlantiche e alleati), Oriente globale (guidato da Cina, Russia e simili) e Sud globale (paesi emergenti come India e Brasile), che determinano il futuro geopolitico. Stubb, presidente finlandese con esperienza diplomatica, narra svolte storiche come l’invasione russa in Ucraina del 2022, criticando il declino dell’ordine post-Guerra Fredda e proponendo un “realismo basato sui valori” per riformare ONU e FMI. Presenta tre scenari: persistenza del disordine, collasso o nuova simmetria tra i poli, con enfasi sul ruolo decisivo del Sud globale nella competizione USA-Cina.youtubecentridiricerca.unicatt+2
«Le istituzioni internazionali resisteranno? Gli Stati Uniti terranno fede ai valori che hanno reso grande l’Occidente? Quest’ultimo riuscirà
ad adattarsi a uno scenario in cui non è più l’attore dominante e, allo stesso tempo, a condurre il pianeta verso un ordine migliore?»
Non sono poche le incognite cui ci mette di fronte la fase storica che stiamo vivendo. Attingendo a una vasta esperienza in prima linea nella diplomazia e mescolando intuizioni personali con la sua storia politica e accademica, il presidente finlandese Alexander Stubb lancia un accorato appello.
Dal racconto delle svolte cruciali e dall’analisi delle dinamiche di lungo periodo, emergono elementi essenziali per comprendere l’attuale assetto internazionale, in cui si confrontano tre forze: l’Occidente globale, l’Oriente globale e il Sud globale. Al centro c’è la crescente competizione tra Stati Uniti e Cina, ma in ultima analisi sarà il Sud globale a determinare quale destino ci attende. Se non possiamo prevedere l’esito ultimo della crisi geopolitica in corso, a partire dalle preziose considerazioni che l’autore ci consegna, possiamo però riflettere sulle decisioni che daranno forma al nostro futuro: «Gli esseri umani fanno politica estera ogni giorno. In fin dei conti, è una scelta. Una scelta fra bene e male. Una scelta fra cooperazione e conflitto. Una scelta fra libertà e oppressione. Ma talvolta questa scelta non è binaria. Le relazioni internazionali sono sempre complesse e, molto spesso, è tutta questione di compromessi. La cosa più importante è restare fedeli ai propri valori e ricercare quei compromessi che promuovono la pace, la stabilità, la sicurezza e la prosperità».
Recensioni e opinioni
Il libro è lodato come avvincente per il mix di aneddoti personali e analisi geopolitica, offrendo una mappa chiara del “nuovo mondo del disordine”. Una recensione accademica ne apprezza il “triangolo del potere” come contributo innovativo, ma nota tensioni nel coniugare valori occidentali con un ordine meno gerarchico. Altre fonti lo definiscono un appello urgente per l’Occidente a praticare umiltà e multilateralismo, con prospettive fresche su idee note. Non emergono recensioni negative significative nei risultati disponibili; è visto come realistico e stimolante per comprendere sfide globali.centridiricerca.unicatt+2youtube

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