ISTAT «Violenza contro le donne dall’infanzia all’età adulta – Anno 2025», pubblicato il 16 settembre 2026

Ecco una sintesi strutturata dei contenuti principali del report ISTAT «Violenza contro le donne dall’infanzia all’età adulta – Anno 2025», pubblicato il 16 settembre 2026.[istat][istat]

Contesto e metodologia

  • Si tratta della terza Indagine sulla Sicurezza delle donne (16–75 anni), condotta tra marzo 2025 e gennaio 2026, nell’ambito dell’Accordo ISTAT–Dipartimento per le Pari Opportunità (2017, prorogato al 2026).[istat][istat]
  • La rilevazione della violenza prima dei 16 anni è armonizzata con l’Indagine europea sulla violenza di genere (Eurostat, 2021–2024), i cui dati sono stati pubblicati nel 2026 nel report “Childhood violence and its lifelong impact”.[istat][istat]
  • Rispetto all’indagine del 2014, sono state aggiunte: violenze fisiche da qualsiasi autore e alcune forme di violenza psicologica (umiliazioni/denigrazioni da parte dei genitori).[istat][istat]
  • Il report conferma la trasmissione intergenerazionale della violenza: esiste uno stretto legame tra violenza fisica/sessuale subita nell’infanzia e violenza subita da adulte (da partner e altri autori).[istat][istat]

Principali risultati (infanzia: prima dei 16 anni)

Violenza fisica e/o sessuale

  • Il 15,3% delle donne italiane 16–75 anni (circa 3 milioni) e l’11,4% delle straniere (oltre 244mila) dichiarano di aver subìto almeno una forma di violenza fisica o sessuale prima dei 16 anni.[istat][istat]
  • Tra le straniere, la quota più alta è tra le rifugiate (22,4%, 7.260 donne); le romene sono vicine alle italiane (14,6%, 71.800), seguite dalle filippine (12,0%, 8.800).[istat][istat]

Violenza sessuale

  • L’8,2% delle italiane (poco meno di 1.650.000) e il 3,4% delle straniere (circa 72.700) hanno subìto almeno una violenza sessuale prima dei 16 anni.[istat][istat]
  • Rispetto al 2014, nella fascia 16–70 anni la violenza sessuale prima dei 16 anni è in diminuzione: 7,8% nel 2025 contro 10,6% nel 2014.[istat][istat]
  • Le forme rilevate: essere toccate nelle parti intime contro la propria volontà (7,2% italiane; 2,8% straniere); essere costrette a toccare le parti intime di altri (2,1% italiane; 1,8% straniere); essere costrette a rapporti sessuali (0,8% in entrambi i gruppi).[istat][istat]
  • Gli autori sono quasi esclusivamente maschi e appartengono alla rete familiare e relazionale (parenti, amici, amici di famiglia, compagni di scuola); la violenza sessuale da familiari è più rara ma tende a ripetersi più frequentemente.[istat][istat]
  • Oltre il 58% delle vittime non ha parlato con nessuno delle violenze sessuali subite da piccola.[istat][istat]
  • La maggior parte degli episodi si colloca tra gli 11 e i 16 anni; tra le vittime italiane, l’8,2% riporta il primo episodio prima dei 6 anni.[istat][istat]

Violenza fisica

  • Circa il 9% delle donne ha subìto violenze fisiche prima dei 16 anni: 9,2% delle italiane (1.847.000) e 9,6% delle straniere (oltre 206.000).[istat][istat]
  • Forme più diffuse: spinte, strattonamenti, schiaffi (8,1% italiane; 9,3% straniere).[istat][istat]
  • Forme più gravi (essere colpite violentemente, prese a calci, percosse con oggetti, bruciate o ferite con un’arma): 3,1% italiane; 3,3% straniere; la violenza più grave è soprattutto per mano dei genitori.[istat][istat]

Violenza psicologica (umiliazioni/denigrazioni)

  • Il 4,3% delle italiane e il 4,6% delle straniere ha subìto “sempre o spesso” umiliazioni o denigrazioni prima dei 16 anni; per le italiane è più spesso la madre, per le straniere il padre.[istat][istat]

Violenza assistita

  • Il 10,4% delle donne (10,3% italiane; 11,6% straniere) ha assistito, durante l’infanzia, a violenze verbali o fisiche tra i genitori e/o a umiliazioni/denigrazioni rivolte ai fratelli.[istat][istat]
  • Vivere in un clima di violenza aumenta la vulnerabilità: tra le donne che assistono sia a violenza verbale sia fisica da piccole, quasi la metà delle italiane (e poco meno di un terzo delle straniere) ha anche subìto violenze fisiche e/o sessuali da piccola.[istat][istat]

Violenza in età adulta e trasmissione intergenerazionale

  • La quota di donne che hanno subìto violenze fisiche o sessuali da adulte è 31,9% per le italiane e 27,4% per le straniere; questa quota quasi raddoppia se hanno subìto violenze fisiche o sessuali anche da piccole (57,2% italiane; 56,8% straniere).[istat][istat]
  • Le violenze subite o assistite da piccole in famiglia peggiorano il rischio in età adulta: il dato più alto per le italiane si registra quando è il padre ad aver usato violenza fisica sulla figlia (68,2%); per le straniere è maggiore il ruolo delle madri (88,1%).[istat][istat]
  • Anche l’esperienza di violenza del partner durante l’infanzia è associata a un rischio maggiore per la donna: quando il partner ha assistito alla violenza del padre sulla propria madre, la quota di donne che subiscono violenza dal partner attuale sale dal 2,8% (media) al 14,8%; se il partner ha subìto violenza fisica dal padre sale al 16%, dalla madre al 18,6%.[istat][istat]

Violenza assistita dai figli delle vittime

  • Tra le donne italiane che hanno subìto violenze dal partner, il 62,1% riferisce che i figli hanno assistito a episodi di violenza (18,1% spesso; 26,2% talvolta; 17,8% raramente); per le straniere la quota è 57,3%.[istat][istat]
  • In alcuni casi i figli sono stati coinvolti direttamente: 19,6% (italiane) e 27,4% (straniere).[istat][istat]
  • Tra i cambiamenti osservati nei figli: ansie e paure eccessive (40,8% italiane; 45,8% straniere), irrequietezza (29,6%; 34,7%), disturbi del sonno (18,6%; 33,1%), comportamenti aggressivi (12,7%), disturbi alimentari (11,5%), problemi scolastici (11,6%), enuresi notturna (6,2%).[istat][istat]

Fonti ufficiali


Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario

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