I Sert sono un valido aiuto. Ma 1 paziente su 3 vende il metadone sul mercato nero, tratto da QS – Quotidiano Sanità: cronache
Pubblicato: 21 giugno 2011 Filed under: dipendenze, Tossicodipendenze 3 Commenti »L’eroina risulta l’ultima fase di un percorso di uso o abuso di sostanze, che inizia con fumo e alcol nell’adolescenza e continua poi con marijuana, amfetamine, ecstasy, cocaina.
Da notare che c’è una motivazione personale, nella maggioranza dei casi è il paziente stesso che decide di curarsi, anche aiutato da parenti o amici, soprattutto perché preoccupato per la sua salute e poi per voglia di normalità e senso di responsabilità (rispetto a perdita del lavoro, malattie, ecc). I due terzi sono in cura con metadone, un quarto con il farmaco che combina buprenorfina e naloxone, il 13% con buprenorfina. “L’80% si dichiara soddisfatto della terapia che viene vista come un alleato per ottenere una vita normale, una salute migliore e la scomparsa del craving” rileva Stefania Fregosi, direttore Ricerche quantitative Dipartimento Healthcare Gfk Eurisko. “In quest’ottica è particolarmente positivo che il 71% riceva il farmaco in affido, anche se per brevi periodi, che consente una gestione autonoma e dà fiducia al soggetto, è visto come un’alleanza terapeutica tra medico e paziente (i medici nella ricerca concordano nel giudizio positivo). Fondamentali sono anche la terapia psicologica e il counselling, sette pazienti su dieci ricevono questo approccio integrato e nove su dieci ne riconoscono l’utilità. Infine l’80% ritiene la propria condizione stabile e il 93% è soddisfatto del servizio”.
Emergono anche due aspetti negativi: la diversione e il misuso. Un terzo dei pazienti ammette cioè di aver venduto il farmaco sul mercato nero e il 15% di esserselo somministrato in modo improprio cioè iniettandolo (per sballare, per abitudine, per crisi di astinenza).
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non’ è vero,adesso il metadone lo prende solo chi veramente vuole stare lontano dall’eroina quello che si vende a nero e che non ha fatto altri danni a ragazzi e che( forse dell’eroina non sanno nulla di cosa vuol dire essere tossicodipendente) è il cosi detto subtex o suboxone,tutti lo cercano nel mercato nero, e non ‘è vero anche che cambiare il subtex con il suboxone hanno risolto il problema del subtex perchè lo prendevano per via endovenosa perchè so di molti che anche il suboxone lo continuano a sniffare o a prenderlo in vena.Mentre continuo per mia esperienza e ”non solo” a dire che il metadone è migliore come cura ma è anche più sicuro del suboxone che non ha fatto quest’ultimo ad aumentare ragazzi che vanno in giro per comprare questa pillola magica che al mercato 1capsula da 8mg costa dalle 10 alle 20 euro.Inoltre con il metadone non solo farsi non serve a niente anche perche l’effetto se sei ben coperto non lo senti mentre per il suboxone come molti fanno lo sputano fuori dalla bocca all’uscita dei sert con la scatola in tasca affidatagli con l’affidamento oppure se l’hanno preso basta aspettare il mattino dopo e…..In breve quello che voglio dire oggi la maggior parte che vanno ai sert vanno per farsi affidare il suboxone per venderlo al mercato nero anche perchè non solo si può sniffare ma si può anhe farselo in vena mentre questo per il metadone non succede …se il dottore è ben informato dovrebbe sapere che il suboxone per molti è diventato come l’eroina aspettano lo spacciatore per comprarlo!Altro che il metadone si vende nel mercato nero!,oggi il suboxone è quello che si vende o si spaccia…caro dottore!!LO sanno tutti!!
se lei avesse letto bene avrebbe visto che non ho scritto io questo articolo.
ma ho riportato un articolo di una rivista scientifica (che a sua volta si rifà ad altre fonti (spesso ricavate dai servizi che si occupano di dipendenze)
e il solo motivo per il quale ho riportato il suo arrogante e saputello commento è che lei porta dati diversi da quelli dell’articolo tratto da http://www.quotidianosanita.it/cronache/articolo.php?articolo_id=4502
è da 40 anni che sento tesi contrapposte sulle SOSTANZE. sempre espresse, spesso con la inutile sua veemenza verbale tesa ad attaccare con violenza chiunqu porti altri argomenti
impari a comunicare meglio i suoi dati e sue opinioni, senza usare quei toni da saputello: “caro dottore!!LO sanno tutti!!”
ho conosciuto e conosco gli individui come lei . sono quelli che usano il linguaggio della denigrazione morale: http://mappeser.com/2011/12/30/comunicazione-tramite-deturpazione-morale-2/
nel caso volesse intervenire ancora usi un altro stile, altrimenti sarò costretto a togliere i suoi eventuali interventi. ne sono certo che polser non perderà nulla.
concludo con un cordiali saluti
che naturalmente lei ha omesso
paolo ferrario (1948-) (lei ha a che fare con uno che va nei 64 anni)
Esiste un “mercato grigio” dei farmaci sostitutivi dell’eroina che vengono affidati ai tossicodipendenti (metadone, buprenorfina e subuxone). La situazione è variabile da farmaco a farmaco ed è diversa anche in differenti parti del territorio.
Le opinioni sono diverse rispetto alla diffusione di abuso di ciascun farmaco ma, ovviamente, non esistono dati ufficiali in proposito. Anche la ricerca Eurisko mi sembra dire poco in quanto non mi sembra aver sondato con che frequenza si verifica il fatto di vendere il farmaco da parte di tossicodipendenti in cura.
E’ difficile anche affermare che il Subutex sia più ricercato per l’abuso o per un uso “non prescritto” di quanto lo sia il Metadone. Un eroinomane attivo, ad esempio, assumendo subutex potrebbe manifestare sintomi di astinenza da oppiacei e, quindi, mi sembra più probabile, da parte sua, la ricerca di metadone, per sostituire l’eroina. Una persona che non è già tossicodipendente da oppiacei, invece, potrebbe trovare più “comodo”, per diversi motivi, utilizzare subutex o subuxone perchè non sono preparati in sciroppo, come il metadone. Bisogna anche dire che Subuxone e Metadone, per diversi motivi non sono facilmente utilizzabili in vena … ma purtroppo c’è chi lo fa comunque, rischiando parecchio. C’è, in pratica, chi “riprepara” i farmaci per utilizzarli in modo diverso da quello canonico, cercando si aggirare i limiti connessi dal tipo di preparazione originale (in alcuni limitati casi questo capita anche col metadone).
Detto ciò, non mi pare che alcuni farmaci sostitutivi siano normalmente ottenuti con lo scopo primario di rivenderli, anche se c’è chi lo fa. Chi compra questi farmaci sul mercato grigio, se non li trovasse, probabilmente comprerebbe eroina. Non bisogna dimenticare, inoltre, che la condizione di molti eoinomani è francamente migliorata, sotto tutti i punti di vista, da quando esistono questi farmaci sostitutivi che, ovviamente, non sono, di per sè “buoni” o “cattivi” ma, per molti soggetti, rappresentano una possibilità importante, se usati in modo corretto.
Cordiali saluti
Riccardo C. Gatti
Per i siti proverei a cercare su (o a partire da) quello del NIDA (USA) o da quello del Dipartimento Nazionale Antidroga. Normalmente, quando classificano sostanze, lo fanno a proposito, anche se esistono siti più “alternativi” che forniscono informazioni interessanti ma non sempre attendibili e sicure (dal punto di vista che lei richiede).