Peppe Dell’Acqua
NON HO L’ARMA CHE UCCIDE IL LEONE
Trent’anni dopo torna la vera storia dei protagonisti del cambiamento nella Trieste di Basaglia e nel manicomio di San Giovanni
| COLLANA: Eretica speciale GENERE: pp. 336 |
PREZZO: 12,00 euro (20% di sconto sul prezzo di copertina: 15,00 euro) ISBN: 978-88-7226-986-2 |
Siamo agli inizi degli anni Settanta. Prima a Gorizia, poi nell’ordinato e fiabesco parco sulla collina di San Giovanni che nasconde il manicomio di Trieste, Franco Basaglia inizia a scardinare i cancelli della psichiatria, a liberare – una a una – le persone che vi sono rinchiuse, a cancellare per sempre dai corpi e dalle menti il duplice marchio del “pericolo” e dello “scandalo” che leggi, usanze e costumi conferivano alla follia e ai folli: poveri, pericolosi e scandalosi. Che ricominciano a respirare, a parlare, uscire, camminare, sognare e raccontare i propri sogni, ritornando a essere ciò che sono. Persone, cittadini con un nome, un cognome, un indirizzo, una professione, un conto in banca, uno stato civile, un campo d’azione dove giocarsi un futuro.
Peppe Dell’Acqua, giovane psichiatra arrivato a Trieste, con ardente pazienza e sonnambula coscienza, registra queste voci. E da quell’ascolto prende vita una grande e unica testimonianza, mai sentita prima. Ed ecco che Non ho l’arma che uccide il leone diventa un classico che, come tutti i classici, ha la fortuna di trovarsi nel posto giusto al momento giusto: quell’attimo fuggente e magico in cui viene scritto un pezzo di Storia, dopo il quale niente sarà più come prima.
- Vai alla locandina del testo NON HO L’ARMA CHE UCCIDE IL LEONE
