G. Devastato, NEL NUOVO WELFARE Maggioli Editore – Novità maggio 2009 Pagine 132

La legge 328 di riforma del sistema dei servizi sociali avvia l’approccio programmatorio che privilegia le strategie di piano per realizzare sistemi locali di welfare, dando origine alla sperimentazione di una diversa logica di pianificazione strategica, esplicata in questo strumento di riflessione, indispensabile per quanti desiderano essere attori del nuovo welfare.

Nella prima parte illustra i principali temi del lavoro sociale:
governance multilivello • sussidiarietà circolare • democrazia partecipativa • approccio incrementale.

Nella seconda parte propone le nuove logiche di funzionamento del servizio sociale sulla base di:
• agency • capitale sociale • reti di prossimità • sviluppo di comunità e sistemi di accesso • qualità sociale.

L’opera è così precisamente strutturata:

1.
La “lunga transizione” del welfare italiano
› Dalla deriva assistenziale allo sviluppo sociale: nel welfare locale.
› Dalla spesa sociale all’investimento per l’innovazione: nel welfare attivo.
› Dai decisori centrali agli attori territoriali: nel welfare plurale.
2.
Nel nuovo welfare: declino del sociale o produzione di beni comuni?
› Politiche sociali riflessive e “social governance”: alimentare valore pubblico.
› Verso un modello di sussidiarietà circolare: dalla supremazia alla reciprocità.
› Le arene pubbliche e i processi partecipativi: nel welfare delle responsabilità.

› Impresa sociale o intrapresa nel sociale?
3.
Una nuova logica di pianificazione sociale
› La programmazione condivisa di territorio.
› Il processo di costruzione/definizione del Piano sociale di zona nel quadro della pianificazione strategica di nuova generazione.
› Il modulo innovativo del Piano regolatore sociale come dispositivo per l’approccio integrato delle politiche urbane. Il caso di Roma.
4.
Ripensare i servizi sociali: esercizi di prossimità
› I servizi come attivatori di processi sociali: agency, competenza ad agire, capacitazione.
› Il welfare dell’accesso: verso il punto unico di accesso. Uno studio di caso nella Regione Umbria.
› Costruzionismo e nuove pratiche di lavoro sociale.
5.
La qualità sociale
› Verso un nuovo orizzonte di senso: la qualità dei beni relazionali.
› Gli strumenti qualificanti per un sistema locale di qualità sociale: la Carta della cittadinanza sociale, il Sistema dell’accreditamento e il Bilancio sociale.
› Una direttrice chiave per l’innovazione: il Sistema informativo dei servizi sociali e l’Osservatorio sociale.

› La valutazione di impatto: il valore aggiunto sociale.

G. Devastato, promotore sociale Regione Umbria A.T. n. 10, formatore di operatori in servizio, docente di Metodi e tecniche del Servizio sociale Facoltà di Sociologia Università “La Sapienza” Roma, ha partecipato alla redazione del Piano Regolatore Sociale del Comune di Roma.

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