RACCONTARE E RACCONTARSI…
FILM E LIBRO– PHILBRICK RODMAN – Basta guardare il cielo, Milano, Fabbri, 17
In ambito accademico, forse, si parlerebbe di resilienza ed enpowerment. Con la potente raffinatezza della narrazione, invece, si danno meno definizioni. Si sta soprattutto a guardare come si crea “Freak the Mighty”, lo splendido scambio di risorse che trasforma in Amicizia il contatto tra Max e Kevin, due preadolescenti fuori dal comune di una qualunque città statunitense. C’è da affrontare una crescita, e il mondo ottuso e spesso meschino del senso comune. Max vive coi nonni, deve fare i conti con un Q.I. per niente brillante, con un corpo grosso e forte, con un padre in carcere per uxoricidio. Sicuri che l’orrore non si erediti? Sì, perché c’è anche la paura e il fastidio che tutto questo comporta intorno a lui.
Kevin, invece, dovrebbe identificarsi nel padre che, appena sentite le parole “affetto da grave malformazione fisica” se la dà a gambe levate lasciandolo solo con una splendida madre-Fata Morgana… e con conoscenze e intelligenze eccezionali. È proprio nel sapere e nella sfrenata fantasia che Kevin trova rifugio. E solitudine. Attraverso le avventure urbane (quelle grottesche e quelle rocambolesche, quelle dolci e quelle epiche) Kevin e Max diventano un tutt’uno, “Freak the Mighty”, appunto. Sanno scambiarsi possibilità, cambiare e stupire le persone, fino a diventare la salvezza l’uno dell’altro. Salvezza indelebile. Da questo libro è stato tratto un bel film, coinvolgente e decisamente fedele all’originale cartaceo (si mantiene anche la narrazione in prima persona e attori ed attrici impersonano coerentemente gli eroi fuori riga di Phibrick Rodman).
