SVIZZERA/ Il no ai minareti è un regalo ai fondamentalisti

il vero pericolo non sta tanto nelle cellule terroriste (che potrebbero nascondersi anche nel nostro Paese), ma negli imam che incitano i loro fedeli a non “occidentalizzarsi”, a non abbracciare le leggi e i costumi dei Paesi che li ospitano, a moltiplicare le richieste di dispense, di eccezioni, di rivendicazioni che cominciano dalle mense e palestre scolastiche, passano dalla creazione di partiti islamici e giungono, come in Gran Bretagna, ai tribunali speciali e alla poligamia; ma lo scopo vero è uno solo: evitare un’integrazione reale, preservare una massa intatta e, in fondo, disadattata che, grazie alla forza tranquilla della demografia, in pochi lustri permetterà ai musulmani d’Europa di diventare maggioranza e di imporre la sharia, la legge islamica. È questa la strategia, ad esempio, dei Fratelli Musulmani, il movimento islamico fondamentalista più potente nel mondo e diffuso – soprattutto attraverso gli immigrati di origine araba – anche in Europa, Svizzera e Ticino compresi.

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