UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO – BICOCCA DIPARTIMENTO DI SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE
Gruppo di confronto e ricerca sulle politiche locali per i gruppi zigani in Europa
Giovedì 18 marzo 2010, ore 15.30
TRA INCLUSIONE ED ESCLUSIONE Una storia sociale dell’educazione dei rom e dei sinti in Italia Luca Bravi (Università degli Studi di Firenze, autore di
Tra inclusione ed esclusione, Edizioni Unicopli 2009)
Discutono:
Dimitrios Argiropoulos (Università di Bologna)
Gino Candreva (Redazione di “Zapruder”)
Raffaele Mantegazza (Università di Milano-Bicocca)
Tommaso Vitale (Università di Milano-Bicocca)
PER APPROFONDIMENTI SUL CONTENUTO DEL SEMINARIO: laura.boschetti@yahoo.it
Università di Milano Bicocca,Via Bicocca degli Arcimboldi 8,
edificio U7, III piano,Aula Pagani
Il seminario è aperto a studenti, dottorandi, ricercatori, docenti, attivisti, cittadini, tutti.
In collaborazione con Partecipazione e conflitto. Rivista di studi sociali e politici:
http://www.francoangeli.it/Riviste/sommario.asp?IDRivista=152
Il volume ricostruisce la storia dei rom e dei sinti, la minoranza più numerosa all’interno dell’odierna
Unione europea, inserendola nel contesto della loro tentata e continua rieducazione
progettata dagli Stati-nazione. La cosiddetta “questione zingari”, etichetta denigrante coniata e
trasmessa attraverso i secoli, si lega in modo coerente alla storia sociale dell’educazione europea,
segnata dal comune progetto occidentale di una ri-educazione ossessiva di questa minoranza.
Il fallimento dei progetti socio-educativi indirizzati agli “zingari” a partire dal XVII secolo
impresse lo stigma della “non-cittadinanza” su questo gruppo, fino a scivolare verso quella connotazione
razziale che condusse rom e sinti all’interno del lager di Auschwitz-Birkenau, come
pure nei campi di concentramento fascisti. In Italia, lo stereotipo dello “zingaro” nomade e asociale
si riattiva da allora con incredibile continuità ed anche le istituzioni educative hanno spesso
contribuito a veicolare l’immagini dello “zingaro” dotato di un’intelligenza inferiore rispetto
al resto della popolazione civile: negli anni Sessanta nascevano le classi speciali Lacio Drom
riservate a “zingari”. Di fronte a questo recupero di eventi rimossi dalla memoria collettiva, quale
valenza assume il riferimento ad un tempo post-Auschwitz? Che ruolo ha giocato la scuola e
quali potranno essere i nuovi percorsi da intraprendere nella postmodernità? Se ne ricava una
chiave di lettura in grado di interpretare recenti fatti di cronaca nazionale.
http://www.edizioniunicopli.it redazione@edizioniunicopli.it
Luca Bravi è dottore di ricerca presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Firenze. È autore di numerose pubblicazioni
relative alla storia dei rom e dei sinti in Europa e si dedica a studi sulla persecuzione razziale fascista in Italia e sulla memoria della
Shoah e degli altri genocidi. Tra le sue pubblicazioni Altre tracce sul sentiero per Auschwitz, Rom e non-zingari. Vicende storiche e pratiche
rieducative sotto il regime fascista. È inoltre autore, insieme a Nando Sigona, del saggio “Rom e sinti in Italia. Permanenze e migrazioni”,
pubblicato all’interno dell’Annale n. 24 della Storia d’Italia Einaudi.
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO – BICOCCA DIPARTIMENTO DI SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE Gruppo di confronto e ricerca sulle politiche locali per i gruppi zigani in Europa, Giovedì 18 marzo 2010, ore 15.30
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