Carlo Giacobini, il Presidente della Repubblica, avvalendosi delle prerogative concesse dall’articolo 74 della Costituzione, ha rinviato alle Camere il Disegno di Legge, noto come “Collegato Lavoro”, che il Senato aveva definitivamente approvato il 3 marzo scorso (Atti del Senato 1167-B). L’articolo 24 di quella norma – non ancora vigente – prevede una modificazione dell’articolo 33 della Legge 104/1992 in materia di permessi lavorativi retribuiti a chi assiste un familiare con handicap grave …, in www.handylex.org

Permessi lavorativi: sospese le modifiche alla Legge 104

Come ampiamente riportato dagli organi di informazione, ieri  (31 marzo) il Presidente della Repubblica, avvalendosi delle prerogative concesse dall’articolo 74 della Costituzione, ha rinviato alle Camere il Disegno di Legge, noto come “Collegato Lavoro”, che il Senato aveva definitivamente approvato il 3 marzo scorso (Atti del Senato 1167-B).

L’articolo 24 di quella norma – non ancora vigente – prevede una modificazione dell’articolo 33 della Legge 104/1992 in materia di permessi lavorativi retribuiti a chi assiste un familiare con handicap grave.
La modificazione restringe formalmente la platea dei beneficiari dei permessi (permessi solo ai parenti e affini fini al secondo grado, salvo ampie eccezioni), ma contiene anche alcuni elementi di dubbia efficacia su cui abbiamo già attirato l’attenzione come l’abrogazione dell’obbligo di assistenza continuativa ed esclusiva verso gli stessi familiari con handicap grave.
Nel nostro sito HandyLex.org www.handylex.org abbiamo pubblicato un’articolata analisi del testo.

Fra i motivi che hanno spinto il Capo dello Stato a rinviare alle Camere, per un più approfondito riesame, il testo che gli era stato sottoposto, non ci sono riferimenti a questa modifica, ma solo considerazioni ben circostanziate relative ad altri delicatissimi aspetti di diritto del lavoro.

Cosa accade ora? Il testo verrà nuovamente esaminato dalle Camere, ma gli spazi di correzione dell’articolo 24, sembrano assai limitati. Il Ministro Sacconi, ha già anticipato che nelle intenzioni del Governo la nuova discussione sarà limitata solo agli articoli su cui il Capo dello Stato  ha attirato l’attenzione. Ovviamente, nella fluidità della situazione questo intento potrebbe anche essere condizionato da altre necessità.

Nel frattempo, comunque, fino alla nuova approvazione e alla definitiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il Disegno di Legge non è vigente e le nuove indicazioni relative ai permessi lavorativi non sono applicabili.

Un cordiale saluto

Carlo Giacobini
Responsabile Centro per la documentazione legislativa
Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare
Servizio HandyLex.org
www.handylex.org
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2 commenti

  1. Gentilissimo,
    mi chiamo pacini luca L.104/92 INV. 80% sono titolare di cattedra alle marconi frank pistoia musica nelle scuole medie

    a seguito della formazione degli istituti comprensivi le due sedi vengo destinate a 2 istituti comprensivi diversi chiamati plessi

    siamo in 3 insegnanti in graduatoria

    ho il punteggio come terzo dei tre siamo in due a beneficiare della 104 io per me l’altra la seconda di punteggio per la madre

    i sindacati e il provveditore stanno decidendo su quali criteri adottare per l’assegnazione delle sedi … si riuniscono a breve chiedendo ad ognuno la preferenza sulla sede

    siccome all’anna frank ho 16 ore solamente e 2 alle marconi invocano la continuità didattica dicendo che puo prevaricare la L.104 e i principi ad essa collegata per la scelta della sede .

    Gli altri colleghi vogliono rimanere alle marconi dove avranno garantite le classi necessarie 9 per le 18 ore settimanali

    mi dicono la cgil (sindacato nel quale sono iscritto)che sono probabili 2 alternative per le quali discuteranno con il provveditore :

    1) sono il primo perchè ho la 104 sulla scelta

    2) sono l’ultimo perchè per il principio della continuità didattica in quanto non perdendo di fatto la cattedra vale il principio sulla continuità

    ho letto la legge e i benefici.
    mi risulta che potrei perdere il diritto sulla scelta della sede solo per mia decisione cioè se dichiarassi espressamente la volontà di andare nella sede che mi è mi è più scomoda.

    ho veramente bisogno di aiuto a breve perchè tali modalità verranno decise entro la settimana prossima e io dovrò prenderne atto per decidere o subire la decisione loro, non ho chiarezza in merito potete farmi chiarezza
    Lei signor Giacobini può aiutarmi?…se non bastasse mi siè pure rotto il tendine di achille alla gamba migliore l’altra è sotto paralisi e per me una sede o l’altra è importante meno lavoro è meglio mi sto stancando tanto anche senza lavorare non lo so il perchè

    grazie e scusi tanto

    Luca Pacini

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