….
Serge Latouche, in Breve trattato sulla decrescita serena propone la virtù della “decrescita conviviale” e del localismo proponendo nelle sue opere una visione dell’economia intesa come esclusiva attività in grado di fornire i mezzi materiali per il soddisfacimento dei bisogni delle persone. Poiché il perseguimento indefinito della crescita è incompatibile con un pianeta finito, occorre produrre meno e consumare meno anche se queste scelte sono lontane dall’essere accettate: se non vi sarà un’inversione di tendenza – sostiene l’autore – c’è da attendersi una catastrofe ecologica e umana. Latouche, però, è un ottimista, contrariamente a quanto farebbero pensare le apparenze: a suo giudizio, siamo ancora in tempo per immaginare con serenità un sistema basato sulla logica della “decrescita”.
….
l’intero articolo qui:
