Strage di cristiani in Egitto: 21 morti e 80 feriti – Il Sole 24 ORE

È da poco passata la mezzanotte a Sidi Bishr, uno dei più noti quartieri di Alessandria, la seconda città egiziana. Davanti alla Chiesa dei Santi (al-Qiddissine) una violentissima esplosione investe i fedeli mentre escono dalla messa di fine anno. L’incendio si propaga alle automobili parcheggiate in strada, che a loro volta esplodono. È l’inferno: il bilancio del ministero della Sanità è di 21 vittime e 80 feriti. È il più grave attentato compiuto in Egitto negli ultimi anni, probabilmente il più sanguinoso contro la comunità cristiana.

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LE PERSECUZIONI Fede e minacce
I cristiani rischiano la vita in Medio Oriente, Asia e Africa: in Nigeria gli ultimi attentati di Natale hanno causato la morte di 38 persone, nelle Filippine è stata attaccata una chiesa cattolica

Egitto
Qui vive la più importante comunità cristiana delle regione e una delle più antiche: i copti, in maggioranza ortodossi. Secondo alcuni dati, essi rappresentano il 6-10% degli 80 milioni di egiziani ma si considerano tagliati fuori da settori come giustizia, università o forze dell’ordine. Alla vigilia del Natale copto nel gennaio 2010, i musulmani hanno ucciso otto cristiani e un poliziotto a Nagaa Hammadi, 400 chilometri a sud del Cairo

Iraq
La situazione dei cristiani nel paese è considerata particolarmente seria. Il 17 dicembre, l’Alto commissariato Onu per i rifugiati ha denunciato «l’esodo» di migliaia di cristiani dall’Iraq dopo l’attentato che il 31 ottobre ha ucciso 46 persone nella cattedrale di Baghdad. Al-Qaeda ha fatto sapere che i cristiani sono «un obiettivo legittimo»

Pakistan
Il Natale della comunità cristiana è scosso dalla condanna a morte di Asia Bibi, madre di cinque figli accusata di blasfemia contro Maometto. Il 24 dicembre i musulmani hanno indetto una manifestazione di protesta contro l’appello dei cristiani per abolire la legge sulla blasfemia

India
A Mumbai è stata diramata un’allerta contro possibili attacchi terroristici, in Orissa i cristiani hanno festeggiato il Natale in un clima di terrore e minacce. Nel 2007 la morte di un membro di una tribù fondamentalista indù provocò l’esplosione di pogrom anti-cristiani, migliaia di chiese e case messe a ferro e fuoco e più di 50mila sfollati

Libano
I cristiani maroniti sono il 34% della popolazione (4 milioni di persone), il dato più alto per un paese mediorientale. Gli attentati condotti da gruppi di estremisti hanno ragioni politiche e non religiose

da: Strage di cristiani in Egitto – Il Sole 24 ORE.

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