In Italia la disoccupazione giovanile è alle stelle ma in realtà le possibilità non mancano dal settore green al web 2.0

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VACANTI Secondo i dati di Unioncamere, nel 2010 le aziende italiane hanno richiesto 175mila lavoratori nuovi, ma 152mila assunzioni sono restate vacanti per mancanza di candidati adeguatamente formati. Una quota che è aumentata di ben 45mila unità rispetto al 2009.

FORMAZIONE Cosa rende così difficile trovare il personale adeguato? Nel 47% dei casi, la ridotta presenza dei lavoratori ricercati; nel 53% l’inadeguatezza della formazione dei candidati. Industria e servizi sono i settori in cui c’è più bisogno di personale ma è aumentata la difficoltà a reperire il personale adatto. Secondo Unioncamere, le imprese hanno avuto difficoltà a trovare i lavoratori per il 28% delle nuove assunzioni, mentre nel settore dei servizi la percentuale di difficoltà è del 26%; nei servizi avanzati la percentuale sale al 31% e nella sanità al 30%.

INGEGNERI Le difficoltà maggiori si ritrovano nelle infrastrutture di trasporto (che riguardano quindi cantieri per la costruzione di collegamenti ferroviari ad alta velocità e il potenziamento della rete autostradale) e nelle costruzioni in generale. C’è bisogno quindi di ingegneri, operai specializzati in meccanica, elettronica, installazione di impianti, operai che siano in grado di lavorare su rete stradale, rete ferroviaria, porti, aeroporti, impianti e reti energetico-ambientali, strutture e reti per la telefonia e la telematica.

SERVIZI Nel settore dei servizi, la richiesta è ancora più variegata: c’è bisogno di personale specializzato nel commercio all’ingrosso e al dettaglio, nei servizi di alloggio e ristorazione, nei servizi turistici, nella sanità, nell’assistenza sociale, nei servizi sanitari privati e nelle strutture culturali. C’è spazio per: operatori turistici, addetti al marketing, addetti alla ristorazione, assistenti sociali, persone specializzate nelle professioni sanitarie.

GREEN Secondo InfoJobs.it, uno dei principali siti di recruiting online, tra i lavori più richiesti del 2011 spuntano il settore green e il web 2.0. Il primo è un mercato in crescita e gli occupati aumenteranno in modo esponenziale negli anni a venire. Tra le figure lavorative maggiormente richieste in questo settore si segnalano gli ingegneri ambientali, i tecnici e i progettisti per impianti fotovoltaici, i buyer con esperienza nel settore delle energie rinnovabili e, più in generale, quelle mansioni che prevedono una formazione specialistica nel campo delle energie rinnovabili, in particolare per l’eolico e il fotovoltaico.


WEB 2.0 Il campo web 2.0 richiede nuove professionalità in grado di gestire la comunicazione aziendale e la relazione con i clienti attraverso i social media. I settori più interessati a questi nuovi ruoli professionali sono: elettronica di consumo, tlc, automotive, turismo, moda, arredamento, lifestyle, bellezza, largo consumo. Le professionalità che vengono maggiormente richieste sono: community development manager (figura specializzata nella gestione di web e social network), web marketing specialist (responsabile di un sito web), e il mobile developer (posizione più tecnica rispetto alle due precedenti: si occupa della creazione di applicativi o siti per cellulari e smartphone).

MICROLAVORI Negli Stati Uniti stanno nascendo nuove forme atipiche di lavoro. L’ultima novità è il microwork(microlavoro). I microlavoratori vengono assoldati attraverso internet per progetti di brevissimo termine e ricevono compensi che variano da due a diverse centinaia di dollari l’ora. I microlavoratori, per esempio, propongono idee pubblicitarie, scrivono blog per promuovere un prodotto, testano software, rispondono ai reclami, votano per i video su YouTube, riempiono moduli online, preparano i provini per gli spot, ecc.

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intero articolo qui:

VoceArancio » Blog Archive » Offro lavoro, qualcuno lo vuole?.


Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario

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3 commenti

  1. Sono ormai convinto che più che il lavoro manchino competenze e capacità. Scuole e Università sfornano incompetenza in generale,diplomi e lauree facili, lauree assolutamente poco utili e non richieste dal mercato. Siamo ancora alla ricerca disperata del “pezzo di carta”, all’impiego facile nel settore pubblico ottenuto per raccomandazione o altri sistemi. Le imprese cercano personale che abbia competenze specifiche, capacità e voglia di lavorare. Conosco molti ragazzi che posseggono questi requisiti di base e loro il posto lo trovano con relativa facilità. Come mai??
    Mah!

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  2. l’aspirazione alle maggiori conoscenze è il ruolo della formazione, da 2600 anni. cioè dall’inizio della avventura umana quando comincia a pensare.
    certo non è detto che a queste conoscenze corrisponda sempre una prospettiva lavorativa.
    il mercato chiede competenze manuali specializzate. questo è assodato.
    occorre tenere assieme le due prospettive: lavoro manuale e desiderio di conoscenza

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  3. Problema è che ls voglia di conoscenza è piccola, limitata. Conoscenza è libertà; ignoranza è schiavitù.
    Cii sono uccelli che non avendo mai conosciuto la libertà cantano anche in gabbia. L’ignoranza è come una gabbia, se non sai di non sapere,canti e (vivi), egualmente.
    Le rivoluzioni sono state fatte dagli insoddisfatti, linvenzioni e scoperte dai curiosi.
    Se ti accontenti di quello che hai e non sei curioso, vivi anche nella tua gabbia percettiva con gli occhi bendati dalla tua ignoranza.
    Ciao

    Emilio

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