La poesia è un linguaggio “che cura”, perché riesce a ricomporre in una totalità armonica corpo e mente, parola e silenzio, pieno e vuoto, libertà e ordine, profondità e superficie, vicino e lontano, io e mondo, e ogni altra polarità alla base della nostra vita: ciò non in virtù di fenomeni misteriosi e insondabili, ma tramite gli strumenti specifici di cui essa è dotata (ritmo, musicalità, metafore e similitudini, assonanze e rime, ossimori, sinestesie…) la cui caratteristica comune è quella di trasformare creativamente i conflitti, costruendo incessantemente ponti tra elementi diversi, lontani, opposti, e rivelando fra essi parentele e somiglianze nascoste, profonde: la “struttura che connette” di cui parla Gregory Bateson.
In questo laboratorio proveremo a raccontarci, a scrivere delle “polarità” che caratterizzano la nostra esistenza e il nostro modo di essere, sperimentando i molti modi attraverso cui il linguaggio poetico può aiutarci a riconnetterle. Trasformeremo i contrasti in chiaroscuri preziosi che daranno profondità e leggerezza alle nostre scritture.
Date: 27, 28, 29 maggio 2011
Orari: 27 maggio, venerdì: 15.30 – 19.30
28 maggio, sabato: 10-13.30 e 15-19.00
29 maggio, domenica: 9.30-13.30
Costo: 110 euro. Per chi ha partecipato al laboratorio di Genova di marzo 2011: 100 euro.
Numero massimo di partecipanti: 18.
Per informazioni e /o iscrizioni:
Alfonso Pierro, tel. 347-7586789
mail: baol1983@libero.it
