Antonio Nicita e Matteo Rizzolli , DEI DELITTI E DELLE PENE. E DELLE PRESCRIZIONI

La norma proposta, tuttavia, riduce il termine di prescrizione solo per la popolazione incensurata, dimenticando che di questa fa parte anche una porzione di criminali, di coloro cioè che hanno commesso il reato, ma che risultano ancora incensurati. Questi ultimi troveranno ancora più conveniente commettere il crimine, dal momento che la sanzione attesa sarà diminuita proprio per effetto della prescrizione. Inoltre, ciò attirerà altri individui che nella fase precedente non ritenevano conveniente commettere alcun crimine (e quindi erano incensurati). Questi ultimi, infatti, proprio perché incensurati, potranno godere di termini più favorevoli.
Il risultato a catena che si genera è che il livello di crimine rimane invariato tra la popolazione di individui già condannati (per loro si applica la probabilità del 30 per cento), ma aumenta tra la popolazione incensurata (dove si applica il 20 per cento). Nel tempo si può così generare il paradosso di avere un numero di crimini superiore, in quanto la popolazione di condannati sarà inferiore, dato che la probabilità di essere condannati se incensurati è stata ridotta.

….


segue qui: Lavoce.info – ARTICOLI – DEI DELITTI E DELLE PENE. E DELLE PRESCRIZIONI.

Lascia un Commento se vuoi contribuire al contenuto della informazione

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.