Islamici, a Milano già otto mini-moschee – Milano

Le chiamano moschee. O meglio, siamo abituati a definirle così. Anche se a potersi fregiare di questo nome è in realtà una soltanto. Quella di via Meda, gestita dal Coreis, l’associazione Comunità religiosa islamica. Una moschea, riservata ai soli associati perlopiù italiani convertiti, e guidata da Yahya Pallavicini.
Il resto, gli altri sette luoghi di culto milanesi, sono semplici centri islamici dove in maniera più o meno autorizzata, si tengono le 5 preghiere giornaliere e quella del venerdì. Piccole strutture, a volte molto note come quella di viale Jenner per la quale il ministro dell’Interno Roberto Maroni ormai due anni fa ha disposto la chiusura, e altre destinate a comunità ristrette, come l’Islam Kultur Merkezi di via Fara, che ospita i turchi, o la confraternita sufi Jerrahi-Halveti di viale Piceno. O ancora in un piccolo spazio di via Carnevali, il centro Dahira Touba frequentato da senegalesi.

Del mondo islamico a Milano si parla spesso per far polemica, almeno a sentire i responsabili di queste comunità. A volte a ragione: l’ex imam di viale Jenner Abu Imad è stato condannato a tre anni e 8 mesi per terrorismo, mentre il centro nelle carte Usa diffuse da Wikileaks è indicato come luogo di reclutamento di al Qaeda. Altre per il mero sospetto di rapporti con fondamentalisti. Di certo, come lamenta il direttore del centro islamico di viale Jenner Abdel Hamid Shaari, l’argomento è stato utilizzato «per fini politici»: «Milano ha circa 120 mila musulmani che non hanno la possibilità di avere un luogo di culto “ufficiale” – spiega Shaari -. Quest’anno per il Ramadan abbiamo ottenuto ancora una volta il Palasharp ma alla fine di settembre sarà smantellato». Ma i lavori potrebbero partire già a maggio, sostiene il Comune. Quello della preghiera è il nodo centrale anche per Asfa Mahmoud, giordano, presidente della Casa della cultura islamica di via Padova, 144, premiato con l’Ambrogino d’oro: «Vengono ricchi imprenditori dai Paesi arabi e chiedono dove sia la moschea di Milano, cercano un luogo per pregare – racconta -. Sono sbalorditi quando spiego che qui non esiste una moschea. Milano è un caso a livello europeo. Ad Amburgo per 30 mila musulmani ci sono 30 moschee.

da: Islamici, a Milano già otto mini-moschee – Milano.

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